Phoenix – Figli del Fuoco di Kathleen McGregor

settembre 20, 2017

Phoenix: Figli del Fuoco di Kathleen McGregor

Phoenix - Figli del Fuoco di Kathleen McGregor
  • Italia, 2015
  • casa editrice: Self
  • pag. 419
  • Protagonisti: Malik, Heather 
  • Paranormal Fantasy

Serie?

Il primo romanzo urban fantasy di Kathleen McGregor, dalla trama densa di misteri e avvincente fino all’ultimo respiro.

In principio era il Fuoco.

Il volo ombra Spar08 precipita sulle pendici del Vulcano Spurr, nell’ Alaska Range, dove, dall’alba del tempo, vive in solitudine Malik MacKay. Figlio sopravvissuto di un’antica e potente razza creata dal fuoco, Malik rinviene una superstite tra le macerie dell’aereo. Phoenix, questo il nome che legge su un braccialetto di plastica, è una giovane donna dal potere immenso e incontrollato. Soprattutto, per Malik, lei rappresenta l’unica occasione di riscatto per la propria stirpe. E guai agli uomini che cercheranno di ostacolarlo.

Booktrailer

 

Recensione

Wow, wow e ancora WOW. Da un’autrice italianissima non me lo sarei mai aspettato! Un Urban Fantasy coi controcazzi, lui potente e possessivo fino al midollo, burbero, stronzo e chi più ne ha più ne metta. Lei, una ragazzina col fuoco dentro. Però stavolta non si tratta solo di un modo di dire.

Phoenix è una meraviglia, unico nel suo genere e finalmente diverso dai mille milioni di cloni che ci sono sul mercato. E pensare che l’autrice si è autopubblicata in quanto nessuna casa editrice reputava all’altezza questo splendore.  Roba da matti.

Torniamo alla storia: Phoenix è la protagonista. Il suo nome è Heather e ha passato tutta la sua vita in un laboratorio quasi sempre sedata.  Troppo fragile per capire cosa le stia succedendo, si ritrova a combattere un potere che lei non ha chiesto, un fuoco che non riesce a sconfiggere, che non riesce a gestire. Heather è solo una cavia, un esperimento fin troppo riuscito e qualcosa di estremamente letale. Heather è pirocinetica. Ma la vastità del suo dono è talmente grande da essere l’arma perfetta per il governo degli Stati Uniti. Solo che Heather è terrorizzata dagli uomini e per trasferirla dal laboratorio al centro di addestramento militare deve necessariamente essere sedata o altrimenti si trasforma in una torcia umana. Però qualcosa va storto e Heather si sveglia mentre sono in volo sopra l’Alaska…

Malik MacKay è l’unico sopravvissuto della sua stirpe di antichi discendenti del Dio del Fuoco. Il suo vero nome è Molok ed è un demone capace di devastare città intere e di sottomettere la volontà altrui senza il minimo sforzo. Ha passato gli ultimi millenni solo con se stesso e ha trovato rifugio nei pressi del Vulcano Spurr, dove vive in simbiosi con il cuore dello stesso. Con lui abitano una muta di cani più un ospite speciale, un lupo solitario che si è unito volontariamente al gruppo e di cui non può stranamente controllare la mente. Ed è proprio questo personaggio ambiguo che lo guiderà verso Heather e riuscirà a far sì che Malik possa metterla in salvo e proteggerla dalla ricerca perpetua dello zio Sam che di certo non può e non vuole lasciarsi alle spalle una così preziosa risorsa.

Inutile dire che quando Heather si riprende, appena vede Malik, è terrorizzata a morte. Lui non è più abituato ad avere rapporti cordiali con gli umani e lei alla sola vista di un uomo si trasforma in una palla di fuoco. Ma anche con l’aiuto del Lupo, Malik riuscirà ad avvicinarsi a Phoenix. Anche perché in lei, Molok vede l’unico mezzo che gli permetterà di riscattare la sua stirpe.

 

“Era giunto il momento di reclamare di nuovo il suo posto in quel mondo.  Di tornare a farsi temere, come in principio.  Di prendersi quello che gli era stato negato: un grembo di fuoco.”

 

Quando Heather capisce che nessuno ha più intenzione di farle del male, comincia ad affidarsi al suo salvatore e cerca in tutti i modi di imparare dapprima a sentire il suo potere, a comprenderlo e poi governarlo.

 

“Devi imparare a riscoprirti. Ad ascoltarti. Cuore, mente, respiro.” 
Le sfiorò con un dito il petto, la fronte, la bocca.”
“Devi imparare a usare le emozioni, la rabbia, la paura, la passione… perché esse sono un mezzo per sperimentare e imparare.”

Come diceva De Andrè, … dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” e per restare in tema, dopo la vita di merda che Heather ha passato, ora, finalmente, riesce a fidarsi di qualcuno e anche ad innamorarsi.

 

“Io sono tua” gli disse con dolcezza. 
“Se posso parlare, pensare, provare emozioni, è grazie a te.
Se vivo, è grazie a te.”

Ma il bello deve ancora venire. Lei, che dovrà essere il terreno fertile da cui nascerà la nuova stirpe, deve ancora imparare a gestire il fuoco di Molok. Perché nonostante le sembianze umane, in lui vive il Demone del Fuoco. E anche se apparentemente la salita si è trasformata in una discesa, gli imprevisti son sempre dietro l’angolo.

 

E come direbbe il mio amore immaginario Kinglsey Edge… Superbe!

 

Giudizio:


Sensualità:


Violenza:

Genere: Urban Fantasy

 

♦ Cherry ♦

Nessun commento

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: