La sopravvissuta di Miss Black

Set 18, 2017
La sopravvissuta

La sopravvissuta di Miss Black

  • Italia, 2017
  • pag. 146
  • casa editrice: self
  • genere: erotico

C’è un trauma, nel passato di Helen Spiro: i sei giorni in cui è stata prigioniera su una piattaforma petrolifera, sequestrata insieme al resto del personale da un gruppo di estremisti.

Oltre a quel trauma c’è anche un incubo: il modo in cui la stampa scandalistica ha spolpato la sua vita quando è finalmente scesa a terra. Per sopravvivere ha dovuto scrivere un libro con la sua versione dei fatti e mettersi completamente a nudo.

C’è un divorzio, nel passato recente di Francis Trent, amministratore delegato di un gruppo energetico.

Un divorzio mediatico e doloroso, che lo sta privando del suo bene più prezioso: la riservatezza. E anche nel suo passato c’è il sequestro di Helen… di tutti i lavoratori della piattaforma, quando lui lavorava per il governo e la sua carriera era appena agli inizi.


Ora le loro storie si sono appena incrociate. Nessuno dei due vorrebbe affrontare il passato dell’altro, ma forse non avranno altra scelta…

Recensione

Helen Spiro è una donna con un passato spiacevole alle spalle. Mentre lavorava su una piattaforma petrolifera è stata imprigionata e molestata da un gruppo di attivisti.

Francis Trent è un pezzo grosso di un gruppo energetico e, purtroppo, quando Helen era prigioniera sulla piattaforma, lui faceva parte dei vertici.

Helen, che nel frattempo si è rifatta una vita nonostante il periodaccio passato, è diventata una donna nuova, determinata e schietta.

Dopo tanti anni dallo spiacevole episodio i due si incontrano e si ritrovano ad affrontare un passato pesante per entrambi. Ma forse fronteggiare i fantasmi può aiutare a voltare pagina?

Breve, conciso e come sempre fortemente erotico. Miss Black è la mia spacciatrice di pillole di Viagra letterario preferita.  

“Lui le aprì la porta del bagno.
Era strano essere lì, nella sua stanza, da sola con lui. Come se all’improvviso fosse tutto troppo intimo. Ma era anche un’intimità molto piacevole.


Helen posò la giacca accanto alla borsa, accese la luce del bagno e iniziò a slacciarsi la camicia. Lo fece dandogli le spalle, ma senza chiuderlo fuori. Inoltre… davanti a lei, a qualche metro di distanza, c’era lo specchio del lavandino.


«Sono tutte bagnate e appiccicose, vero?» le chiese Trent.
«Già».
Lei finì di slacciarsi la camicia e se la sfilò, restando con il reggiseno di pizzo bianco e la gonna a vita alta dritta, sotto al ginocchio.
Staccò il phon dal suo supporto e iniziò a usarlo per asciugare la macchia bagnata.
Lui si grattò la nuca, evidentemente combattuto.
Alla fine disse: «Dai qua, lo lavo».


Le andò alle spalle e le sganciò il reggiseno. Glielo sfilò con gesti gentili, un po’ impacciati. Le sfiorò la parte inferiore dei seni, che erano davvero umidicci e un po’ appiccicosi.


«Sì, devi lavare anche queste» considerò, con un lieve sorriso.
Si scostò. Aprì il rubinetto, ma aspettò ancora un attimo prima di mettere il reggiseno sotto il getto dell’acqua. Invece se lo portò alle narici e aspirò, chiudendo gli occhi.


«È un po’ l’odore di tutto quello che mi piace nel mondo» disse. «Un profumo floreale, il sudore di una donna e il whisky. Che bouquet perfetto».

Giudizio:

  Sensualità:  

violenza:

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