Tyrant by TM Frazier

settembre 12, 2017

Tyrant by TM. Frazier

 

Tyrant by T.M. Frazier

 

  • Usa, 2015
  • pag. 277
  • Protagonisti: King, Doe

 

Serie King (1)

 

 

I will put the lives of those I love most at risk if I let on that my memory has returned, or if I seek help from the heavily tattooed felon who owns me body and soul.

I don’t know if I’m strong enough to resist the magnetic pull toward King that grows stronger every day.

He’s already saved me in more ways than one. Now it’s my turn to do whatever it takes to save him.

Even if that means marrying someone else.

 

(Io. Ricordo. Tutto.

Solo che ora vorrei non esserne stata capace.

Quando la nebbia si è diradata dalla mia mente, simile al fumo che viene risucchiato da un aspiratore, la verità che fino a pochi mesi prima era fuori dalla mia portata, finalmente si è rivelata per  che è.

Ma il sollievo che pensavo avrei provato non è mai arrivato, e ho più paura ora di quanto non ne avessi  la mattina in cui mi sono svegliata ammanettata al letto di King.

Perché di pari passo alla verità, si aggiungono dei segreti di cui non sarei dovuta venire a conoscenza.

Metterò in pericolo la vita di coloro che amo di più sia se lascio che la mia memoria ritorni, sia se chiedo aiuto al criminale tatuato che mi possiede anima e corpo.

Non so se sono abbastanza forte da resistere alla attrazione magnetica che provo verso King e che si rafforza ogni giorno.

Mi ha già salvata in più di un modo. Ora tocca a me fare tutto il possibile per salvarlo.

Anche se questo significa sposare qualcun altro…)

 

 

 

Recensione

 

SPOILER ALERT !!!

 

Appena ho terminato King ero abbastanza in pace con me stessa. Il finale è stato forte, un improvviso cambio di rotta che ha saziato il mio neurone bacchettone.  Di sicuro avrei letto il seguito perché si era appena aperto un nuovo capitolo differente però dal precedente.

Sto cercando di spiegare senza entrare troppo nel dettaglio ma è davvero molto difficile.

Come avrete appreso dalla trama, questa è la storia di Doe.

Doe è costretta a ritornare a casa. Sottolineo il termine “costretta” perché se si trattasse di una sua scelta lei resterebbe con King.

“I sometimes wish I could just forget it all, but I can’t. I won’t. Because I don’t want to ever want to forget you. And I welcome this pain because it reminds me that you were real.”

Ma qualcosa o meglio, qualcuno, la convince a salire su quella macchina che la riporterà verso una vita totalmente ignota.

Figlia di un politico in carica per diventare senatore e di una madre alcolizzata e perennemente in rehab, Doe prova con tutta se stessa a ricordare. Il percorso è arduo. La memoria non ritorna e più si impunta, peggio è. Vive in una bolla di frustrazione circondata da persone che provano a farsi amare ancora quando invece il suo cuore è totalmente di King. Però c’è lui, l’unica vera ragione per la quale non è ancora fuggita.

Ma questo sfondo idilliaco su cui si sviluppa la storia non può essere vero. Alla fine non è tutto oro quel che luccica, no?

Da barbona a figlia ricca di un futuro senatore, Doe combatte con le unghie e con i denti per mantenere i piedi per terra perché capisce che qualcosa non torna. Il suo vecchio telefono le dimostra che quello che le viene raccontato apparentemente è reale, ma ancora i sentimenti legati ai fotogrammi non si palesano. E King non le esce dal cuore.

 

“There was a wild part of me that flourished when I was with King. I liked who I was with him. I knew who I was with him. That part, the part that couldn’t be controlled, belonged to King, and no matter where I was or what either of us were doing, no one could ever take that from me.”

 

 

I giorni passano e le decisioni vanno prese. Se vuole ottenere qualcosa anche per se stessa deve osare. Ma come? Non ci sono appigli sicuri, l’istinto la guida ma su che basi? Deve ascoltare la nuova Doe o frenare il lato selvatico del suo carattere per non incasinare ancora di più la sua situazione? Poi improvvisamente i ricordi tornano e le cose cominciano a puzzare…

“Don’t trust the Tyrant…”

Ma chi è il “Tiranno”? E cosa vuole da lei?

TYRANT chiude il capitolo King e Doe. È un libro pieno di suspense, di risposte a domande che ci portiamo dietro dal primo libro. Ci sono scoperte importanti, decisioni obbligate ed eventi inimmaginabili. L’abilità dell’autrice nello stravolgere le carte e nel far diventare cattivi i più insospettabili è strepitosa. Ma il nostro happy ending non ce lo leva nessuno. Dopo così tanta fatica un po’ di pace ce la meritiamo, no?

Brava TM Frazier. Il tuo stile e il tuo neurone malefico mi han fatta innamorare. Per non parlare delle copertine dei libri… #sticaz

 

Giudizio:


Sensualità:


Violenza:

 
♦ Cherry ♦

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