Tutti i baci che non ti ho ancora dato di Naike Ror

Italia: 2020

Pagine: 356

Protagonisti: Kathleen, Ryan

Genere: Contemporary Romance

Casa Editrice: Amazon Publishing

Serie I colori dell’amore #2

Data di Uscita: 7 luglio 2020

Tutti i baci che non ti ho ancora dato di Naike Ror

Cosa ci fa Kathleen Howard Moore, col suo parka di cashmere e gli stivaletti di alta moda italiana, in uno sperduto paesino delle Montagne Rocciose? Per di più sola e senza un soldo? Eppure fino a qualche mese fa nella sua vita c’erano prestigiosi incarichi nelle ambasciate statunitensi di tutto il mondo, una famiglia ricca e rispettata, un fidanzato bello e potente… che poi l’ha tradita e annientata.

È riuscito a portarle via tutto, lasciandole solo un gelido vuoto nel cuore e un’avvelenata voglia di vendetta. E Kathleen ha deciso di ripartire dall’inizio, dalle sue origini, da quella madre che la dette in adozione agli Howard Moore appena nata. Saint Mary, in Montana, è il piccolo villaggio di montagna dove cercarla, e dove Kathleen spera anche di ritrovare se stessa.

Ma boschi innevati, buona cucina tradizionale e tranquilla vita di paese possono davvero riscattare una rampante newyorkese, abituata a ristoranti stellati e tacchi vertiginosi? E se, oltre alla sua famiglia di origine, Kathleen trovasse a Saint Mary anche un uomo capace di tenerle testa, con una lingua tagliente e dei magnetici occhi verdi? Allora forse quel riscatto tanto cercato potrebbe veramente realizzarsi, e nel modo più dolce e inaspettato…

Si poteva dimenticare senza perdonare? E perdonare senza dimenticare?

Chiunque abbia letto “Tutto il blu che parla di noi” non può esimersi dalla lettura del seguito, “Tutti i baci che non ti ho ancora dato”. Non lo dico perché sia un obbligo morale, lo affermo perché il personaggio di Kathleen è talmente algido e apparentemente imperturbabile che, dopo la catastrofe che l’ha coinvolta, la curiosità di capire la donna che si nasconde sotto a capelli perfettamente acconciati e abiti di alta sartoria è praticamente imperante.

Se solamente non fosse stata così orgogliosa.

Se solamente fosse stata superficiale come sua madre.

E invece no, Kathleen è una donna combattiva, rancorosa. Una di quelle che ad un torto subito fa corrispondere una lunga guerra fredda. Ed è proprio per ricaricare le armi che decide di sconvolgere totalmente il suo equilibrio partendo alla ricerca delle proprie origini e finendo in uno sperduto paesino del Montana, Saint Mary.

“Non hai bisogno di cavalieri, Kathleen, ci sei tu a capo del tuo stesso esercito.”

Senza un soldo, con abiti inadatti al luogo in cui è finita e contornata da personaggi davvero inusuali per i suoi standard, Kathleen scopre un mondo di paesaggi mozzafiato, consegne celeri lunghe un paio di settimane, segnale telefonico inesistente e priorità completamente diverse da quelle a cui era abituata. Eppure, piano piano, pare che lo strato di gelo polare che la avvolge si assottigli. Ed è così che improvvisamente quel paesino del Montana di una cinquantina di anime inizia a diventare speciale, e con lui le persone che l’hanno accolta.

Era passata da un uomo che prendeva il mondo come fosse qualcosa di sua proprietà a uno che davanti al mondo in regalo si voltava dall’altra parte: non era fortunata per niente.

Lì conosciamo Violet, Melody, Abel e il ranger più stupido del mondo. E poi c’è Ryan, un brontolone fatto e finito, impossibile da sopportare e con la lingua affilata come un rasoio. Un uomo che ha rinunciato alla propria vita per il bene di chi gli sta accanto, innamorato perso della sua gatta Sansa e con dei sogni in un cassetto ora diventato inespugnabile come Fort Knox.

L’arrivo di Kathleen sconvolge totalmente la già precaria stabilità di Ryan. Abituato ad avere sempre l’ultima parola, trovarsi di fronte qualcuno di così agguerrito e alla sua altezza è proprio l’ultima cosa che si aspettava.

Posso però assicurarvi che i loro battibecchi sono uno spasso, e che queste schermaglie bilanciano bene i personaggi che a tratti potrebbero risultare un po’ troppo brontoloni.

«Cosa ci sarebbe di male nel flirtare con un uomo? Dovresti farlo anche tu.»
«Vedi uomini in giro?» lo provocò Kathleen.
Lui le sorrise di sbieco. «Mi dispiace se nella vita sei inciampata in uomini che non sanno distinguere le donne impegnate da quelle impegnative, ma sia messo agli atti che quello che hai davanti a te, signorina Howard e quell’altro cognome che non ricordo mai, appartiene alla categoria degli uomini che restano. A scappare in genere sono le donne che hanno avuto a che fare col sottoscritto, e di certo non sarò io a correre dietro a una gonnella.»

Anche questa volta Naike se l’è cavata egregiamente. Lo stile fluido e i dialoghi frizzanti hanno bilanciato bene due personaggi forti e completamente differenti dal volume precedente. Dove nel primo c’era candore e ingenuità in contrapposizione a cattiveria e vendetta, in questo c’è voglia di risollevarsi dopo un grosso tradimento, l’abbandono totale di una vita perfettamente costruita per una più reale e tangibile. La scelta di dare priorità alla persona e non all’apparenza. E una storia d’amore con le basi più traballanti del mondo che però si rivela essere la scelta giusta perché per quanto opposti siano, la loro diversità li accende di vita.

Giudizio:

Classificazione: 4 su 5.

Sensualità:

Cherry

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