Torture to Her Soul by JM Darhower

novembre 15, 2017

Torture to Her Soul by JM Darhower

 

Torture to Her Soul by JM Darhower

 

  • USA, 2014
  • 394
  • Personaggi: Naz, Karissa
  • Genere: Dark Romance

 

Serie Monster in His Eyes (2)

 

“When you love people, you want what’s best for them, and sometimes what’s best for them isn’t you.”

 

Don’t say it unless you mean it…
It’s a simple concept, one I’ve said time and again, but something people don’t seem to comprehend. You should choose every syllable carefully, because you never know when somebody will hold you to your word.
Somebody like me.
I’m not a good man. I’m not. I know. I have enough darkness inside of me to rid the world of every stitch of light. But there’s one I could never harm, one light I couldn’t bring myself to snuff out.
Karissa.
She thinks I’m a monster, and maybe I am. I taunt her with my touch, get a thrill out of torturing her soul. But I’m not the only one. The world is full of monsters, and I’m not the most dangerous one out there.
Not even close…
God help me, I love her.
I do.
And God help anyone who tries to take her from me.

(Non dirlo a meno che tu non lo voglia.. E’ un concetto semplice, ciò che ho detto più e più volte, ma alcune persone sembrano non comprenderlo. Devi scegliere ogni sillaba con cura, perché non sai mai come qualcuno interpreterà le tue parole.

Qualcuno tipo me. Non sono un brav’uomo. Non lo sono. Lo so. Ho abbastanza tenebre dentro di me da eliminare qualsiasi barlume di luce nel mondo. Ma ce n’è una a cui non potrei mai fare del male, una luce che non potrei mai spegnere. Karissa. Lei pensa che io sia un mostro, e forse lo sono. La provoco col mio tocco, provo un brivido nel torturare la sua anima. Ma non sono il solo. Il mondo è pieno di mostri, e non sono il più pericoloso là fuori. Neanche lontanamente vicino… Dio mi aiuti, io la amo. E Dio aiuti chiunque provi a portarmela via…. )

 

Recensione

 

Preparatevi ad una recensione a quattro mani, visto l’innamoramento folle di entrambe verso questo personaggio così complesso e profondo.

“When you love people, you want what’s best for them, and sometimes what’s best for them isn’t you.”

Torture Her Soul è il seguito di Monster in his Eyes.

Torture to Her Soul by JM DarhowerIl POV è affidato a Ignazio, entreremo nella sua testa e capiremo quali sono state le ragioni che l’hanno spinto a trasformarsi in un mostro, un uomo con il gelo nel cuore. Saranno chiariti molti aspetti della sua personalità oscura, ma non temete, non si tratta di una replica del primo, la storia prosegue, perciò mettetevi comode, perché noi ci siamo godute lo spettacolo manco fossimo alla prima di Magic Mike!

“I’m going to tell you a secret. A secret I’ve never told anybody. I, Ignazio Vitale, have always been afraid of the dark. If you tell anyone that, I’ll kill you.”

Naz ha paura del buio, però ha trovato la sua luce: Karissa. Ma la sua metà perfetta appartiene alla famiglia Rita e Naz deve onorare la promessa fatta prima a se stesso, poi a Maria e infine a Ray. La legge di Hammurabi è tornata, gente, occhio per occhio, dente per dente!

Naz ha un compito da portare a termine e non vuole sottrarsi, lui onora sempre i giuramenti, anche se questi hanno il prezzo più alto da pagare, ovvero, la donna di cui si è innamorato.

E Karissa, potrà mai perdonarlo? È combattuta tra sentimenti contrastanti: odiare il carnefice o amare il “Prince Charming” che l’ha conquistata?

Oltretutto, non può nemmeno temporeggiare o circumnavigare il globo prima di arrivare al succo del discorso, perché Naz è talmente fetente da obbligarla sempre a essere diretta e a dire la verità.

“Say what you mean and mean what you say or don’t say anything at all.”

Perchè Naz non mente. Omette. Ma se salta fuori il discorso, parla eccome!

Karissa ha la tempesta nel cuore, però. Non si fida di Naz e di quello che è. Oramai ha scoperto le sue carte, e di certo non è una mano vincente, ma lei ne è innamorata e nonostante tutto, sa che lui non le farebbe mai del male. Dietro quell’atteggiamento burbero, lei è sempre al centro dei suoi pensieri.

“I didn’t set out to love her.
I didn’t even plan to like her.
But it happened… we happened… and I’m still trying to figure out how to deal with that.”

Perdonare un uomo come Ignazio francamente non è facile, eppure, ignorando la razionalità e ascoltando il suo cuore, capisce che lui ha guardato in faccia la sofferenza, la morte e la devastazione e ha trovato, come unico mezzo di sopravvivenza, la vendetta.

“We’re a disaster, a certifiable catastrophe, and there’s nothing beautiful about the way we’re going. She’s trying to be unbreakable but I’m unshakeable. She’s going crazy, and I’m already goddamn insane. I clipped my jailbird’s wings so she couldn’t fly away from me, and then I wonder why the fuck I can’t make her soar.”

Naz è sempre se stesso, duro come il diamante e altrettanto incantevole. Anche se Karissa è riuscita ad ammorbidirlo un pochino, questo non vuol dire che sia cambiato. Non diventerà dolce come lo zucchero filato, ma ciò che prova è reale, proprio come i suoi sentimenti.

“I’ll give her anything.
I’ll tear my fucking chest open with my bare hands, rip out my heart and hand it to her, if that’s what she needs.
All she has to do is tell me.
All she has to do is ask.”

È spontaneo domandarsi se, proprio come dice Machiavelli, tanto caro a Naz, “il fine giustifica i mezzi?”

Fino a che punto si può amare qualcuno ed essere disposte ad accettare, e quasi giustificare, le brutalità che egli commette?

Se siete delle inguaribili romantiche, la vostra risposta è di cinque lettere: amore.

Eh no, ragazze! Non sempre l’amore è una risposta, non sempre giustifica le azioni compiute. Ma è anche vero che spesso, quando si tratta di sentimenti, logica e razionalità abbandonano il nostro corpo!

La vendetta è un piatto freddo da servire e amaro da digerire, va lavata con il sangue, anche a costo di far violenza a chi amiamo più della nostra vita.

La vendetta ha come matrice la disperazione e il dolore, ha radici profonde, strappate all’improvviso in una notte buia.

Potremmo trovare infinite morali alla storia, Ignazio si odia, Naz si ama, ma sono entrambi la stessa persona.

La morale è che Naz non si dimentica, nel bene e nel male.

Ahivoi, purtroppo in Patria Nostra l’autrice è poco conosciuta, e forse Naz giungerà a voi quando noi saremo settantenni, miopi e rimbecillite! Ma avremo tre parole tatuate nel cervello: Naz!

 

Giudizio:

Sensualità:


Violenza:

 

♦ Cherry & CHarlot ♦

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