The Game Maker by Kitty Thomas

Usa: 2020

Pagine: 160

Protagonisti: Kitty, Seven, Declan

Genere: Dark Romance

Casa Editrice: Inedito

Data di Uscita: 15 luglio 2020

The Game Maker by Kitty Thomas

I was too isolated. I was about to be evicted. I made a final desperate call to the man who ruined my life, but he didn’t come for me.

Someone else did.

And then there was Seven. When I first woke in the cell, I thought he was my captor, but he is a pawn, like me.

Seven is beautiful and kind. I want him so much I can barely breathe. He wants to protect me from our captor, but he can’t.

We are both locked inside a game neither of us can ever hope to win, and even though it’s wrong, I’m starting to want both men, not just the good one… the monster as well.

Ero troppo emarginata. Stavo per essere sfrattata. Ho fatto un’ultima e disperata chiamata all’uomo che ha rovinato la mia vita, ma non è venuto in mio aiuto.

Qualcun altro lo ha fatto.

E poi c’era Seven. Appena mi sono svegliata in una cella, ho pensato fosse il mio carceriere, ma lui è una pedina proprio come me.

Seven è bello e gentile. Lo desidero così tanto che respiro a fatica. Lui vuole proteggermi dal nostro carceriere, ma non può.

Siamo entrambi bloccati in un gioco che nessuno di noi può sperare di vincere, e anche se è sbagliato, sto cominciando a volere entrambi, non solo il buono… ma anche il mostro. (Traduzione a cura del blog)

The Game Maker è il secondo libro di Kitty Thomas che ho il piacere di leggere. Precedentemente avevo letto Comfort Food e devo dire che la penna dell’autrice ha soddisfatto anche in questo caso la sete di ricerca di qualcosa di diverso dal solito.

Kate è una giovane ragazza sull’orlo della disperazione più totale. La proprietaria di casa l’ha sfrattata, a causa del suo ex capo/ ex fidanzato è senza lavoro e le prospettive di trovarne uno nuovo non sono rosee in quanto lui le ha pure fatto terra bruciata attorno.

Senza alternative e con la paura fottuta di finire in mezzo a una strada, non le resta che tornare strisciando dall’infame. Se non fosse che qualcun altro decide di mettere mano al suo destino.

Kate si sveglia in una cella insieme ad un ragazzo molto bello e gentile. Inizialmente crede sia il suo rapitore, ma presto scopre che anche lui fa parte di un gioco a loro ignoto e che sono prigionieri e alla mercé di uno psicopatico.

La più grande delle sue paure è davanti agli occhi: assecondare il suo carceriere, oppure morire di fame.

Mi è piaciuto molto l’ambito in cui la storia si è svolta. La disperazione della vittima, l’àncora di salvezza rappresentata dal suo coinquilino, l’ignoto ad attenderla ad ogni suo risveglio.

E come al solito, la mano che ti nutre e che non arreca dolore, spesso mette a tacere il buon senso e si trasforma in qualcosa di totalmente inaspettato ma molto intenso. Ecco, è qui che Kitty mi prende in castagna. Il lato psicologico è ben strutturato e credibile, la storia dei personaggi valida e il cambio di registro repentino, anche se prevedibile, non ha smorzato il mio entusiasmo.

Dopo anni di letture troppo uguali soprattutto in ambito bdsm, la Thomas è riuscita a rendere interessante e oserei dire gentile l’argomento trattato.

Una lettura consigliata e un’autrice da tenere d’occhio. Brava Kitty, non scorderò facilmente il duo delle meraviglie.

Giudizio:

Classificazione: 4 su 5.

Sensualità:

Violenza:

Cherry.

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