Target On Our Backs di JM Darhower

Nov 16, 2017
Target On Our Backs di JM Darhower

Target On Our Backs di JM Darhowr

  • USA, 2016
  • pag.356
  • Genere: Dark Romance

 

Monster in His Eyes (3)

 

The best way to keep your word is never to give it.

Not long ago, in a chapel in Vegas, I swore to love Karissa for the rest of my days. But nobody’s promised an infinite number of tomorrows. Nobody’s promised forever. Sometimes, all we have left is today.

Carpe Diem
Seize the day.

It should’ve been over, we should’ve been happy, but people are making it hard for me to live in peace. I’ve got so much blood on my hands they’ll never be clean, and somebody out there seems to want me to pay for it. Happily Ever After always comes at a cost, one any real man would be willing to pay. But that doesn’t mean I’m just going to roll over and accept these consequences.

Because when it comes to the woman I love? The life I’ve fought for?

Nobody is safe.

 

(Il modo migliore per mantenere una parola è non fare promesse.

Non molto tempo fa, in una cappella di Las Vegas, ho giurato a Karissa di amarla per il resto dei miei giorni. Ma nessuno promette un infinito numero di domani. Nessuno promette per sempre.

Talvolta, tutto ciò che ci rimane è il presente.

Carpe Diem.

Cogli l’attimo.

Doveva essere finita, avremmo dovuto essere felici, ma alcune persone mi impedivano di vivere in pace. Avevo così tanto sangue sulle mani che non sarebbero mai state pulite, e qualcuno là fuori sembrava volesse farmela pagare per questo. Ma ciò non significa che io abbia intenzione di arrendermi e di accettarne le conseguenze. Il lieto fine ha sempre un prezzo, uno per la quale un vero uomo sarebbe disposto a pagare.

Perché quando si tratta della donna che amo? Della vita per cui ho lottato?

Nessuno è al sicuro.)

 

Recensione

 

Monster in his Eyes è nata come duologia. Alla fine dei due volumi siamo sprofondate in una crisi d’astinenza che manco la Costa Crociere…

Ovviamente solo Cherry e Charlot, dato che le altre due vogliono vincere facile e preferiscono attendere i testi tradotti, o sognano i principi azzurri tutta panna da diabete di tipo II volante.

Un giorno, mentre ci ammorbavamo ancora a vicenda su quanto fosse figo Naz come personaggio, e su quanto sia difficile trovare un bel libro nel marasma di letture, il salvatore dell’universo libresco, San GoodReads, ci regalò la pace dei sensi: scoprimmo che l’autrice aveva partorito il terzo e ultimo volume della serie. #DinDinDin.

Entusiasmo alle stelle, probabile scondinzolare di coda virtuale, ripresa che manco il cambio gomme in F1, dito più veloce del West su Amazon e… Naz di nuovo tra noi!

Il motivo della recensione a quattro mani per questi due volumi è dovuta ad un ritorno nella valle dei ricordi e di una Cherry petulante che ha fatto ricadere la povera CHarlot nel trip e, giusto per rigirare il dito nella piaga, l’ha coinvolta attivamente nel progetto Naz.

Quindi eccoci qui, bentornati nel mondo di Naz e Karissa e tenetevi forte, quest’ultimo giro sarà fenomenale.

“I was going to take it easy on you,” he says, his voice low. “Lay you down on the bed and worship you, all day and all night.

Kiss and caress every inch of you. Taste you with my tongue until you can’t take anymore. And then I was going to give it to you, deep and slow… make you come over and over again, until all you can do is whimper, cry my name.”

 

Ebbene sì gente, ce l’abbiamo fatta. Finalmente le cose tra i due vanno a gonfie vele. Nel finale bomba del secondo libro Naz aveva chiesto a Karissa di diventare sua moglie.

Tutto scorre liscio come l’olio per un po’, la vita di coppia si addice a Mr. Vitale, e sembra che nessuno rompa le uova nel paniere. Naz cerca di cambiare strada per la sicurezza della sua famiglia ma, in una situazione come la sua, il passato non ti molla mai.

“Tomorrow isn’t a guarantee. Nothing is promised.

So today? Seize the Day.”

Ma Karissa, ormai avvezza all’ambiente che la circonda, ha attivato la modalità “sospetto pure della mia ombra”.

L’incontro con un ragazzo molto affascinante, che inizia a frequentare la sua amica e che apparentemente ha conoscenze in comune con Naz, le fa capire che nulla è per caso.

“If Naz taught me anything, it’s that sometimes coincidences aren’t really coincidences.

Sometimes they’re orchestrated.”

Lorenzo, un vecchio amico di Naz, è tornato in città. Il suo arrivo, unito all’uscita di scena di Ignazio, crea fermento tra i vertici della Mafia.

Vitale deve scegliere da che parte stare, ma lui non ne ha intenzione, ha già abbandonato, fine della storia. Ma i suoi nemici che non sono cattivi per passatempo, sanno bene che Naz ora ha un punto debole: Karissa.

“Don’t tell me something happened to her,” I say, “not unless you want the world to burn.”

E con Vitale non si scherza, lui è la versione figa e in abiti eleganti di Rambo, ha fascino, charme, non gli servono montagne di muscoli, perché ha una mente sopraffina e… boom! Nessuno lo ferma.

“They’re not going to take another life from me. They can’t have my wife.They can’t take her. They can’t steal my happiness.I’m not going to let them.Not now. Not ever. Not again. Not again.”

Finale da cardiopalma, ansia, palpitazioni e poi un epilogo dolce come la cioccolata e mezzo barattolo di Nutella, perché diciamolo, sotto la nostra cinica scorza, siamo quasi due  romanticone! Sapete qual è il problema, ora? Che vorremmo un altro libro! #nonguariremomai

J.M.Darhower, ci inchiniamo alla tua magnificenza.

 

 

Giudizio:

Sensualità:

Violenza:

 

Cherry & CHarlot

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