Sick Fux by Tillie Cole

marzo 12, 2018


Sick Fux by Tillie Cole

  • Usa, 2017
  • pag. 314
  • Protagonisti: Ellis, Heathan
  • Casa editrice: Inedito
  • genere: Dark Romance
  • Standalone

 

He was her Rabbit. She was his Dolly.

When Ellis Earnshaw and Heathan James met as children, they couldn’t have been more different. Ellis was loud and beautiful – all blond hair, bright laughs and smiles. Heathan was dark and brooding, and obsessed with watching things die.
The pair forged an unlikely friendship, unique and strange. Until they were ripped apart by the sick cruelty of others, separated for years, both locked in a perpetual hell.
Eleven years later, Heathan is back for his girl. Back from a place from which he thought there was no return. Back to seek revenge on those who wronged them.
Time has made Heathan’s soul darker, polluted with hatred and the thirst for blood.
Time has made Ellis a shell of her former self, a little girl lost in the vastness of her pain.
As Heathan pulls Ellis out of her mental prison, reviving the essence of who she once was, down the rabbit hole they will go.
With malice in their hearts and vengeance in their veins, they will seek out the ones who hurt and destroyed them.
One at a time.
Each one more deadly than the last.
Tick Tock.

 

 

 

Tillie Cole questa volta mi ha fottuto alla grande. Gravitavo attorno a Sick Fux da parecchio tempo, ma non avevo ancora trovato la scintilla che solitamente mi fa scegliere genere o direttamente il libro del momento.

Non mi faccio mai influenzare dalle recensioni altrui, guardo però il voto del popolo di GoodReads. Se supera le 4 stelle, e se la trama mi prende, allora quasi sicuramente diventa mio. Di conseguenza, quando ho capito il succo della faccenda, non ci sono rimasta male.. di più. Lo sconforto provato ha fatto sì che rinchiudessi Lady Cherry in un angolino della mente e procedessi con la lettura in modo distaccato e oggettivo. Nel mio caso, o si fa così, o non ci si riprende per parecchio tempo.

Ma torniamo a noi. La trama dice un sacco ma nasconde tutto. Ellis ed Heathan diventano amici quando sono piccoli. Ellis è gioia, colori caldi e innocenza. Heathan è buio, oscurità e predilizione per la morte. Non hanno nulla in comune, eppure si sono scelti. Lei è Alice e lui è il Bianconiglio ed è in possesso di un orologio da taschino, rotto, che però fa tick tock nella loro fantasia. E tra una canzone anni ’80 e una tazza di tè, esclusivamente Earl Grey, la loro amicizia si consolida sempre di più.

Devo fare una premessa. La storia di “Alice nel paese delle meraviglie” mi ha sempre fatto cagare. Da piccolina ho provato a guardarlo, capirlo, farmelo piacere. Ma non c’è stato verso, ero già una rompicazzo in versione baby insomma. Io, un cartone che risultava incomprensibile in quanto fatto di paradossi , assurdità e nonsenso non lo volevo vedere. Era stupido, era brutto, Alice era una mongoloide. Lo odiavo insomma. Figuratevi quando nel bel mezzo del libro, i personaggi tanto sfanculati dalla piccola Cherry, diventano i veri protagonisti del libro.

Paradossalmente si è trattato di una boccata d’aria fresca. Nascondere la realtà nella fantasia ha reso più “leggero” passeggiare mentalmente in questo angolo di pura follia che è stato Sick Fux.


Heathan James was the genesis of my soul’s reawakening…a soul not meant for peace, but one handcrafted for death and murder and blood and bones…
Soulmates forged in fire, under the watchful gaze of Satan’s mocking eyes.
Heathan. Ellis. Just a couple of sick fux..”

Ellis è orfana di madre. Vive col padre in una grande proprietà, non va a scuola e passa tutto il giorno a cantare e a ballare per gli zii/amici del padre. Unico conforto è la sua bambola Alice, dono della madre, e protettrice della piccola Ellis. Perché la madre sapeva cosa accadeva tra le mura della casa, e l’unico modo “leggero” per dire a sua figlia che doveva guardarsi bene dagli uomini cattivi, era quello di affidare alla bambola il ruolo di difensore assoluto.

Un giorno arriva Heathan. La madre lo scarica come immondizia davanti alla porta del padre biologico dicendo di non poterne più, per poi ripartire sgommando.

Heathan è un bambino strano. Ellis lo spia mentre stacca le ali alle farfalle o brucia le formiche con la lente per poi osservare la morte che sopraggiunge, affascinato dal processo e dagli stimoli che percepisce.

Ellis non riesce a non presentarsi a lui, lei è luce e l’ombra la attrae di conseguenza.

Andando contro tutti, si avvicina a questo bambino, più grande di un paio di anni, e puff, la sua solarità attrae come una calamita l’oscurità di Heathan e diventano amici inseparabili.

Poco tempo dopo muore il padre di lui e quella buon’anima del papà di Ellis diventa suo tutore legale. Da quel momento i due si trovano a vivere sotto allo stesso tetto. Fico no?

Magari.

Una sera Heathan viene convocato nell’ufficio del tutore. Oramai è un ometto, gli versano da bere e lo ammirano in tutta la sua bellezza. Però accade qualcosa di strano, ad un certo punto non riesce più ad essere lucido, la vista diventa offuscata. E quando i grandi capiscono che lui è fuorigioco, beh, inizia lo scempio. Perché qui si tratta di schifo, di orrore, di cose disumane. Pedofilia di gruppo. Un branco di animali che si passano il pezzo di carne per goderne appieno, saziare la loro libido. Ma in tutto questo Ellis è salva. Ellis ha la sua bambola, Alice, a proteggerla. E finché lei sarà al sicuro, lui potrà sopportare tutto quanto.

Il decimo compleanno di Ellis arriva. Il suo paparino le regala un abito nuovo e stivaletti col tacco! È la sera del suo compleanno e si festeggia. Però prima bisogna bere il tè Earl Grey. E quella cagna della sua tata si assicura che la bambina lo beva tutto. Perché Ellis deve essere poco reattiva. Perché ora è arrivato il momento di farsi fare la festa.

In quel preciso momento ero divisa tra il lanciare il kindle fuori dalla finestra e l’andare avanti nella speranza di una rivincita. Qualcosa che dissetasse la belva che ero diventata. Tutti, dovevano morire tutti.

Alla fine non sono potuta entrare nel kindle e salvare nessuno, il peggio è successo. Purtroppo però Heathan, tra la nebbia della droga, si è reso conto di non esser riuscito a tenere lontano Ellis dalla feccia e si batte come un toro pur di liberare la sua amica, l’unica al mondo che conti realmente qualcosa.

Ma un bimbo di dodici anni può poco, contro sei adulti. Il risultato è che Heathan viene spedito in una prigione particolare dove passa ben undici anni. L’unico mantra per restare lucido diventa allora “Tick tock, tick tock, sto arrivando Alice, aspettami che il Bianconiglio sta arrivando”.

La fortuna di Heathan è quella di finire in cella con due personaggi bizzarri, ma che gli danno molto. Chapel, il dongiovanni serial killer, e Henry, psicologo, normale un minuto e pazzo psicopatico il momento dopo. Con loro programma la fuga e conseguentemente la vendetta. Ma impara anche tante cose, Henry gli insegna tutto quello che sa per renderlo consapevole dello stato in cui può trovare la sua Ellis.

“If you find your Dolly repressed… lure her back to you with familiar but- most importantly- safe things. Things she loved, she adored, she liked. Things uniquely safe to her…things she recognizes as belonging in her world…”

La determinazione di vendicarsi è tutto ciò che rimane a Heathan. L’unico motivo per cui ancora respira è trovare la sua Ellis e salvarla.

“I had no idea what state I would find her in. Whether or not her fragile mind had been destroyed. Whether or not her glass heast had been shattered. No hope of salvation.
I had no idea if my only reason for living could be saved.”

Finalmente la fortuna gira e il nostro eroe riesce a scappare. Purtroppo però non trova più la Ellis che conosceva, bensì un guscio vuoto, una gabbia di carne in cui Ellis è intrappolata. Ellis è diventata Alice, e Alice ha un’amica, Ellis. Una povera bambina che ha subìto tanto e che deve essere salvata.

“And…and if we succeed in rescuing her… will Ellis be free? Will she be, okay again?”

Heathan capisce che il peggio si è avverato. Henry l’aveva messo in guardia.
L’unico modo per liberare la sua amica è entrare davvero nel mondo di Alice nel paese delle meraviglie.

“I’m ready. Ready for whatever Wonderland has in store for us.”

Ora inizia la vendetta, tick tock, tick tock, il conto alla rovescia è partito. I carnefici diventano vittime, anche se ancora non lo sanno. Perché gente, l’ora del tè è arrivata.

“Time for tea. Bang.”

 

Giudizio:


Sensualità /

Violenza:

Mi sento in dovere di dare una spiegazione per quanto riguarda il voto. Ho dato 5 stelle nonostante l’argomento trattato. Generalmente non mi avvicino a queste tematiche perché sono impossibili da contestualizzare ed accettare. Questa volta mi ci sono trovata dentro e, a freddo, ho ragionato sulla capacità dell’autrice di navigare attraverso la follia.

Ebbene, Tillie Cole è stata superba. Non perché abbia fatto accettare gli eventi o li abbia resi meno schifosi di quello che sono, anzi. Ma il modo in cui tali eventi si ribaltano, riscattando le vittime, ha reso pace alla mia anima.

 

♦ Cherry ♦

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