Sei tutti i miei domani di Carian Cole

Titolo Originale: No Tomorrow

Usa: 2018

Pagine: 488

Protagonisti: Evan, Piper

Genere: Contemporary Romance

Casa Editrice: Newton Compton

Data di Uscita: 17 novembre 2019

Sei tutti i miei domani di Carian Cole

Non puoi dimenticare il tuo primo amore. Il mio è un musicista perennemente in viaggio che è riuscito a guardare dritto nella mia anima. Sono passati quattordici anni ma non ho ancora dimenticato i suoi occhi, le cose che è riuscito a farmi provare. Ha mandato in frantumi tutte le mie certezze e i miei preconcetti. Ma mi ha anche spezzato il cuore. E quando la sua musica l’ha fatto diventare una star, ho continuato a esultare per lui. Come se fossi ancora la ragazzina innamorata di allora. Come se le nostre anime non avessero mai smesso di cercarsi.

Certe storie sono così,  ti accendono un fuoco dentro e ti consumano tutto l’ossigeno. Ti tolgono il fiato e tu neanche te ne accorgi.

Evan è un artista di strada: jeans, chitarra, un cane fedele e sorrisi radi. Con i suoi capelli lunghi e la voce graffiante è un bohemien di cui una ragazzina sola e sensibile come Piper può solo innamorarsi. Non c’è scampo. Il domani a ventun’anni non conta e il futuro si costruisce un oggi alla volta, senza troppe richieste.

Ma Evan non è uno che resta, non è uno che costruisce, lui distrugge e scappa via. È uno “senza domani”.

«Andrò sempre oltre i limiti, piccola. Ma farò del mio meglio per non superarli troppo.»

Piper invece è una formichina paziente che accumula tutto il poco che trova e ci costruisce un nido caldo e sicuro. Sembra un’impresa impossibile, disperata e destinata a fallire. Oppure forse no.

Non c’è molto altro che possa dirvi sulla trama, prima di tutto per rispettare il volere dell’autrice che chiede recensioni senza nessun tipo di spoiler, e poi perché vi toglierei quella magia che dal 30% in poi mi ha rapito dentro le pagine e non mi ha più mollato fino alla fine.

È come se stessi per prendere fuoco proprio qui, seduta al mio posto, mentre stringo i braccioli con tutta la forza che ho. Vorrei alzarmi e raggiungerlo sul palco, vedere quel bel sorriso che mi rivolgeva e buttargli le braccia al collo. Voglio prendergli la mano e scappare via con lui. Al capanno. Al posto in cui ci siamo sussurrati amore eterno mille volte e abbiamo dormito abbracciati, rabbrividendo per gli spifferi.

Queste persone intorno a me non lo conoscono. Hanno sentito la sua voce e il suono della chitarra, ma non sanno che sapore abbiano le sue labbra, come sia sentirlo sussurrare, cosa si provi a sfiorare il suo corpo. Non sanno che soffre su ogni nota e ogni parola. Non sanno come l’ho ascoltato e guardato con preoccupazione e amore. Non sanno del mito della coccinella e della pioggia. Io lo so.

Chiedo solo di non fermarvi alle apparenze, toglietevi dalla testa l’idea che Piper sia solo una sciocchina credulona. O che Blue sia solo un inutile lavativo. O che tutto ciò che succede sia dovuto al loro comportamento superficiale. Sia di Piper che di Blue si può dire tutto ma non che siano superficiali, anzi, sono due vasi di preziosissimo cristallo in mezzo a giare di coccio che li spezzano continuamente. Date fiducia a questa storia. Più avanti capirete perché ne valesse così tanto la pena.

«Non ti devi scusare, Piper. Per niente. Tu sei forte. La ragazza più forte che conosca. Una donna debole non potrebbe amarmi. Tu sei una cazzo di guerriera»

Di  Carian Cole posso dirvi che ha la stessa forza delle fiabe di Andersen e mi ha tenuta con gli occhi sbarrati a leggere un’oscurità dietro l’altra fino a scorgere finalmente l’alba… Non dimenticherò mai Blue, i suoi occhi azzurri come il cielo, i sorrisi rari, il suo cuore in mano, le paranoie.

Leggere una storia così intensa, con personaggi così profondi,  commuoversi, fermarsi a pensare e comprendere anche solo una parte di ciò che di solito ci passa davanti senza impressionarci minimamente, è raro e prezioso e vale ogni ora spesa. È per questo che, nonostante forse un centinaio di pagine siano di troppo, non posso che riconoscere alla Cole di aver scritto un piccolo capolavoro.

Per il resto della vita, ogni volta che vedrò un uccellino dalle piume azzurre ripenserò a Blue e al suo girovagare affannoso.

Grazie Carian.

Giudizio:

Sensualità:

Violenza:

Navillus

Author: Navillus

Rispondi