Scritto nelle cicatrici di  Adriana Locke

Scritto nelle cicatrici di Adriana Locke

Titolo Originale: Written in the Scars

Usa: 2016

Pagine: 302

Protagonisti: Eli, Ty

Genere: Contemporary Romance

Casa Editrice: Hope Edizioni

Data di Uscita: 31 gennaio 2020

Scritto nelle cicatrici di Adriana Locke

Innamorarsi è facile.
Smettere di amarsi è invece la cosa più difficile del mondo.
E per Elin e Ty Whitt è semplicemente impossibile.
La prima volta che la star locale del basket le aveva sorriso, Elin si era sentita perduta.

Era stato così facile innamorarsi dell’eroe della città, il ragazzo dai capelli neri, dal sorriso affascinante, e dal fisico forte e atletico.
Dopo migliaia di sorrisi assonnati, di vagabondaggi senza meta lungo le strade di campagna e di cigolii della porta sul retro di casa, Elin e Ty si scontrano con la dura realtà. Innamorarsi era stata decisamente la parte più facile, vedere quell’amore andare a pezzi, però, era inaccettabile.


Tra lacrime, ripensamenti, ricordi di una vita costruita insieme, e consigli da parte di un amico saggio, il mondo va avanti.
Quando Ty torna a casa, determinato a rimettere di nuovo insieme la sua famiglia, Elin è combattuta tra il timore dei litigi del passato e la possibilità di un nuovo inizio.

Quello è l’uomo che possiede il suo cuore, l’uomo che ama più di ogni altra cosa, ma è anche l’unica persona al mondo che può causarle il dolore più grande.
La vita non è sempre facile e l’amore richiede molto coraggio. Solo imparando dagli errori del passato, scritti sulle cicatrici di entrambi, Ty ed Elin potranno decidere se dare o no un’altra possibilità al loro amore.

«Ci vuole coraggio per amare, ma, avere qualcuno da amare e che ricambi il tuo amore, vale ogni ostacolo che incontri lungo il percorso. La vita non è facile. L’amore non è per le persone prive di coraggio. Devi solo mettere da parte le tue paure e andare avanti.

Amate con tutti voi stessi, anche quando diventa difficile. Perdonate, anche quando non siete sicuri che l’altra persona lo meriti. E in ogni vostra amicizia, non dimenticate di comportarvi davvero da amici.»

Questa recensione la scrivo con il cuore in mano, perché Adriana Locke me lo ha cavato dal petto, reso gonfio di commozione e me lo ha restituito più grande e pieno d’amore per il prossimo. Perché se esistono persone come quelle che ha descritto lei, se esiste qualcuno capace di raccontare una storia come questa, be’, allora il mondo è ancora un posto meraviglioso, nonostante tutto il male che possiamo vedere accadere.

Ma di cosa parla questo romanzo? Abbiamo cinque personaggi principali e qualche comparsa, tutti ben caratterizzati e degni delle pagine a loro dedicate. Non c’è una singola descrizione, dialogo, frase che sia di troppo. E in molti punti mi è sembrato di leggere una poesia, bellissima ma crudele nella sua sincerità, sulla vita, sull’amore, sull’amicizia. Sul tempo che passa e intanto ti sbatte come se fossi uno straccio steso alle intemperie. Non puoi fare nulla se non cercare di resistergli.

I veri protagonisti però sono due, imperfetti, potenti, reali, umani che più umani non si può. E li ho adorati in ogni momento, con le loro idee bacate, con il loro senso di giustizia e onestà, con le fragilità, la rabbia, la gelosia, con quella insicurezza e quella testardaggine che troppo spesso fanno da limite alle nostre vite, alla nostra felicità, ai nostri sogni.

«Siamo due persone che, per la maggior parte delle volte, fanno le cose giuste, ma ogni tanto facciamo anche delle cazzate. Mi assumerò la piena responsabilità per aver causato questa situazione, ma mi assumo anche quella di porvi fine. Onestà e trasparenza da adesso in poi, ma c’è un da adesso in poi, Elin, perché ho finito di vivere senza di te.»

Incantevole, vero, profondo. Mi sono commossa più volte, ho sorriso spesso, mi sono sentita frustrata per i loro comportamenti, ma li ho capiti, sempre, fino in fondo. Perché non possiamo essere altro che noi stessi, in ogni momento della nostra vita. Anche quando non ci piacciamo per niente.

-Ricordati del buono che c’era in me, Elin,- sussurro e le parole superano a fatica il groppo che ho in gola. -Non del fallimento. Non della debolezza. Non dell’uomo senza un lavoro seduto sul divano a prendere antidolorifici.

Grazie Adriana per questo magnifico viaggio nella coppia di Elin e Ty, nei loro inciampi e ripartenze, nella loro amicizia con Jiggs, Cord, Lindsay. Per ogni sorriso e ogni lacrimuccia che mi ha strappato questo piccolo e indimenticabile  capolavoro.

Giudizio:

Sensualità:

Violenza:

Navillus

Author: Navillus

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