Salvatore di Natasha Knight

Titolo Originale: Salvatore

Usa: 2016

Pagine: 330

Protagonisti: Salvatore, Lucia

Casa Editrice: Quixote Edizioni

Genere: Dark Romance

Standalone

Data di Uscita: 6 febbraio 2019

Serie Benedetti Brothers #1

Salvatore di Natasha Knight

“Quando cerchi di mordere il lupo, questi potrebbe fare altrettanto.”

Lucia
Tutto ha avuto inizio con un contratto firmato prima da lui e poi da me, sotto lo sguardo delle nostre famiglie. Con mio padre che, seduto in silenzio, sconfitto, dava sua figlia ai mostri della famiglia Benedetti.
Ho obbedito. Ho recitato la mia parte. Ho firmato e ho regalato la mia vita. Sono diventata un trofeo in carne e ossa, un simbolo costante del loro potere su di noi.
Tutto questo è successo cinque anni fa.
Poi è arrivato il momento in cui mi ha reclamato. È arrivato il momento per Salvatore Benedetti di possedermi.
Ho giurato vendetta. Ho imparato cos’è l’odio, eppure niente avrebbe potuto prepararmi per l’uomo che avrebbe controllato la mia vita.
Mi ero aspettata un mostro, uno che avrei voluto distruggere. Ma nulla è mai bianco o nero. Nessuno è mai santo o diavolo. Nonostante i suoi lati oscuri, ho visto la sua luce. Per ogni sua azione negativa, ne ho vista una positiva. Anche se lui aveva fatto di tutto per farsi odiare da me, una passione più calda dell’inferno ha iniziato a bruciare dentro di me.
Ero sua, e lui era mio.
Il mio mostro. Solo mio.

Salvatore
Possedevo la principessa della famiglia mafiosa DeMarco. Apparteneva a me. Avevamo vinto, e loro perso. E quale modo migliore potevamo trovare per dare loro una lezione, se non quello di togliere loro ciò che avevano di più prezioso? Di più caro?
Io sarei diventato il re. Ero il primo in linea di successione per governare la famiglia Benedetti. Lucia DeMarco era il bottino di guerra. Il mio bottino di guerra e potevo farci quello che volevo.
Il mio dovere era spezzarla. Trasformare la sua vita in un inferno. La mia anima era oscura ed ero legato all’inferno. Non avevo via d’uscita, non c’era per nessuno di noi due. Perché la famiglia Benedetti non perde mai, e ovunque siamo passati, abbiamo solo lasciato una scia di distruzione. Era sempre stato così. E così credevo sarebbe sempre stato.
Fino a Lucia.

Lucia DeMarco è una donna che “non concede facilmente la sua sottomissione. Un uomo deve guadagnarsela. Oppure deve spezzarla per prendersela”. In queste poche parole è già tutta l’essenza del personaggio di Lucia. Bottino di guerra per la famiglia Benedetti, a cui viene ceduta dal proprio padre come prezzo di pace, viene donata a Salvatore, figlio maggiore di Franco Benedetti, coma schiava personale.

Eppure Lucia, nonostante la giovane età, non è una bambolina sciocca, bensì cova spirito di vendetta e voglia di rivalsa. Non perdona facilmente, e non cede nemmeno sotto pressione, nonostante la paura.

«Se è l’obbedienza ciò che volevi, hai scelto la donna sbagliata con cui giocare.»

Salvatore con lei non ha vita facile. Ma Lucia è bella, innocente, piena di passione e profondamente sincera. Il suo spirito battagliero, per uno che per tutta la vita ha solo obbedito al proprio padre ed è soggiaciuto a regole e ordini continui, è una ventata d’aria fresca e nuova. Impossibile resistere a un cucciolo ribelle.

«Obbedienza è ciò che avrò. Non  mi dispiace insegnartela.»

E a me non è affatto dispiaciuto leggere la tensione sessuale che si taglia con il coltello tra gli ordini imperiosi di lui, le bizze di lei, le punizioni che sono solo preliminari, e le pagine in cui il rapporto tra i due si costruisce mattoncino dopo mattoncino, pieno di comprensione, rispetto reciproco e affinità.

Il punto di forza di questo libro? La credibilità. Non fraintendetemi, si tratta del tipico mafia romance, dove due nemici s’innamorano, per statuto letterario, direi. Eppure è differente, perché mentre leggi capisci perfettamente cosa può essere mancato per anni a Lucia, come e perché lo abbia trovato in Salvatore. E parimenti comprendi cosa un vincente come lui possa aver provato per la bella e “vera” Lucia.

Chiunque perde, prima o poi.

Non Franco Benedetti.

Insisto ancora sulla credibilità anche a proposito del capo famiglia dei Benedetti. Franco è il padre padrone di Salvatore e dei suoi fratelli, lui decide vita, morte, fatti e misfatti di chiunque, amici (pochi) e nemici (troppi). Lucia, che rappresenta il bene in un disegno psicologico più ampio, sa che tutti perdono, prima o poi. Salvatore, ancora accecato dall’onnipotenza del potere del padre, è convinto di no. Leggendo, scoprirete chi ha ragione tra i due, a me basta aver posto l’accento sull’eterna faida tra bene e male, su perdono e vendetta, e su quale sia, alla fine, la vera vittoria.

Insomma, anche a voi piacciono le storie romantiche con descrizioni hot di sana e rovente passione, e qualche scena piena di suspense (mai di violenza efferata)? Non potete lasciarvi sfuggire questo romance.

Da parte mia, aspetto con trepidazione la storia di Dominic, il fratello di Salvatore…

Con me, Natasha Knight, hai fatto centro!

Giudizio:

Sensualità:

Violenza:

Navillus

Author: Navillus

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