Per una notte o per sempre di Robin C

Lug 20, 2018

 

Per una notte o per sempre di Robin C

 

  • Italia, 2018
  • pag. –
  • Protagonisti: Kaelee, Wyatt 
  • Casa editrice: Newton Compton
  • genere: Contemporary romance
  • Conclusivo

Data uscita: 26 luglio 2018

 

Una storia straordinaria, in bilico tra passione, odio e vero amore.

Wyatt Walker è un ambizioso studente che frequenta l’ultimo semestre alla Columbia University di New York. La sua è una vita quasi perfetta: ha una famiglia che lo ama, una compagna che tollera le sue scorribande amorose e un futuro assicurato come avvocato. Un giorno però, durante la simulazione di un processo, incontra la giovanissima Kaelee Connery.

Wyatt ne rimane affascinato e decide di concedersi con lei una notte di passione che potrebbe anche essere l’inizio di una bella storia d’amore, se Kaelee non scomparisse senza lasciare traccia di sé. Qualche mese dopo Wyatt torna in Arizona per fare visita alla famiglia, rivede Kaelee e così scopre chi è veramente. Combattuto tra attrazione e odio, tenterà di cancellarla dalla propria vita. Ma quando l’amore decide di farsi strada nel cuore niente può fermarlo.

Booktrailer

 

 

 

E’ con immenso onore e piacere che oggi vi parliamo in anteprima dell’ultimo romanzo di Robin C.

Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo.

Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco.

Mi piacerebbe riuscire a cercarti, ma non ne ho la forza. E nemmeno tu ne hai. E allora restiamo ad aspettarci invano. E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. E io ti penso. Ma non ti cerco.

Carissimi lettori e lettrici, la letteratura rosa italiana ha una regina della scrittura angst, ed è proprio Robin C.

Ho amato ogni storia che quest’autrice ha pubblicato, perché con lei la passione viene portata ai limiti dell’umanamente possibile, subito prima di sfociare nel puramente bestiale, naturale, primitivo. In lei trovo personaggi di intelligenza e fisicità fuori dall’ordinario, con un’attenzione alla psicologia delle loro scelte e motivazioni che mi ipnotizza ogni maledetta volta. Le sue storie sono sempre pregne di sofferenza brutale, spesso autoinflitta, e rabbia repressa, tali da bucare le pagine e arrivarmi dritto al cuore. L’evoluzione dell’intreccio poi è sempre equilibrata e razionale, tanto che sento che i suoi personaggi potrebbero essere reali, storie vere in cui uomini e donne combattono contro un destino avverso per realizzare se stessi e i propri sogni e desideri.

Qui? Qui se possibile la Robin si è addirittura superata, dando al suo protagonista, Wyatt, lo spessore dell’eroe romantico che commette errori terribili, parte per espiare le proprie colpe e torna per ottenere vendetta o perdono, insieme a una nuova occasione di vita.

E’ la famosa legge del compenso, portata a nuovi livelli.

Wyatt sentì un groppo alla gola. Era stato un mostro. Aveva pugnalato alle spalle la persona più buona che conoscesse. Un’anima rara, che il tempo e la vita non avevano ancora corrotto.

Anche i colori dei luoghi che segnano il percorso dei protagonisti rappresentano la crescita psicologica dei personaggi: l’assolata Arizona, sgargiante e piena di vita, fa da sfondo alla passione giovanile di Wyatt. La gelida Alaska, il ghiaccio e il mare cupo rappresentano invece il suo periodo di solitudine, voluto e rigenerante. Il superamento di questa fase lo vede di nuovo in Arizona.

Niente è casuale con la Robin e la rabbia fa da collante al tutto. Rende credibile il livore covato per anni, l’avvelenamento costante dell’aver tradito qualcuno che amiamo e che si fida di noi, la sensazione orribile e avvilente di non poter correggere mai più un tiro sbagliato e di vitale importanza. Ma nello stesso tempo è sempre la rabbia che impedisce all’uomo di cedere al tempo e al proprio destino, di cadere in depressione, di arrendersi. Quella rabbia è alla fine sinonimo di vita e serve, a Wyatt prima e a Kaelee poi, più ancora dell’ossigeno.

Più di tutto, era il tempo il suo nemico: passava sempre troppo lento, strisciava come un’inutile lumaca bavosa, malgrado il ritmo frenetico della pesca. E i suoi pensieri erano sempre gli stessi.

Signore e signori, mai come finora avrei bisogno qui di un cappello metaforico da togliermi, per poter omaggiare come meritano questo romanzo e questa scrittura. Perfetti.

E ora cosa buttarmi a leggere, che non sembri banale al confronto? Malefica Robin C.!

 

Giudizio:

 

Sensualità:

Violenza: /

Navillus

 

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