Non pensavo fosse amore di Brittainy C. Cherry

Titolo Originale: Disgrace

Usa: 2018

Pagine: 402

Protagonisti: Jackson, Grace

Genere: Contemporary Romance

Casa Editrice: Newton Compton

Data di Uscita: 3 giugno 2019

Non pensavo fosse amore di Brittainy C. Cherry

A volte quello che vorresti è solo qualcuno con cui stare in silenzio ad ascoltare i battiti del cuore

Quando mio marito mi ha lasciato, ho desiderato ogni notte che tornasse. Dopo quindici anni insieme, non riuscivo a sopportare l’idea che se ne fosse andato tra le braccia di un’altra. Ero confusa, smarrita, e ho cominciato a dubitare di me stessa. Volevo soltanto riaverlo con me.

Ma poi è arrivato Jackson Emery: la distrazione di cui avevo disperatamente bisogno. Un divertimento estivo. Eravamo perfetti, perché entrambi sapevamo che non saremmo durati, insieme. Jackson, con la sua cinica diffidenza verso le relazioni, e io che non osavo più sperare nell’amore. Tutto procedeva secondo i piani, fino alla notte in cui il mio cuore ha sussultato.

Non mi sarei mai aspettata che avesse un’anima tanto tormentata. E da quell’istante l’ho visto sotto una luce diversa. Lentamente i miei pensieri hanno cominciato a concentrarsi su Jackson. L’uomo più diverso al mondo da quello che credevo di volere. Desideravo che Jackson fosse mio, anche se sapevo che non era fatto per amare.

«Perché ti impegni tanto per farmi aprire?», chiese.

«Sei l’unica persona in città con cui non mi sento obbligata a fingere di essere qualcosa che non sono».

«E cosa fingi di essere?».

«Perfetta».

«Tu cosa fingi di essere?», chiesi.

«Arrabbiato».

«E cosa sei in realtà?»

«Perso», confessò. E sentii la sincerità di quella parola fino in fondo all’anima.

Dopo quindici anni il matrimonio della giovane Grace Harris è finito, il marito Finn non la ama più, ha deciso di andare via con un’altra donna e lei è costretta a tornare nella piccola cittadina di provincia in cui è cresciuta.

Ma proprio nel luogo in cui dovrebbe sentirsi protetta e al sicuro, deve affrontare la mentalità provinciale e gretta delle persone che la circondano e che non le risparmiano cattiverie per farla sentire in colpa per la fine del suo matrimonio.

“Ti faranno sanguinare fino a ridurti un niente e poi si chiederanno come mai sei morta.”

Grace è la figlia del pastore della piccola comunità e le è sempre stato insegnato ad essere perfetta, a salvare le apparenze e a comportarsi da brava ragazza. Nemmeno la madre è dalla sua parte e la spinge a cercare di rimettere in piedi quel matrimonio al quale lei ormai non crede più.

Ostacolata da tutti e con poche persone su cui contare, Grace deve riconsiderare tutta la sua vita e decidere se continuare a indossare la maschera o essere finalmente se stessa.

Appena arriva nella cittadina incontra Jackson Emery. Tra i due sono subito scintille. Lui non è affatto un ragazzo gentile, ma si rivela subito scontroso con lei a causa del suo cognome.

Jackson è la pecora nera della comunità, il “mostro” di cui tutte le pettegole parlano di giorno ma che poi di notte vorrebbero nel proprio letto.

E lui le accontenta. Non cerca l’amore, perché sa che l’amore distrugge le persone, la speranza, la fiducia. Gli unici amici che ha sono suo zio e il fedele cane Tucker.

Suo padre dopo l’abbandono della moglie si è lasciato andare ed è diventato un alcolizzato abbrutito dal dolore. Jackson si occupa di lui e dell’officina che gli ha lasciato. Odia ferocemente il posto in cui è costretto a vivere e le persone che lo abitano, le quali, fin da quando era piccolo, non hanno mai mostrato, nè verso di lui nè verso suo padre, un minimo di misericordia o gentilezza.

Avevo sentito la gente bisbigliare alle mie spalle, ma non me ne fregava niente. Mi ritenevano il figlio di Satana e, se da piccolo quel nome mi infastidiva, crescendo avevo man mano cominciato ad apprezzarne il suono. Erano circa quindici anni che covavano un’ingiustificata paura nei confronti di mio padre e miei. Ci definivano dei mostri e, dopo un po’ di tempo, ci eravamo entrambi calati nel ruolo.

Piano piano Jackson e Grace si avvicinano, diventano amici, cominciano a scambiarsi piccole informazioni l’uno dell’altra. Passano i loro pomeriggi nella biblioteca della cittadina dove consigliandosi libri cercano di ricucire le ferite dei loro cuori. L’amicizia diventa qualcosa di più.

Entrambi cominciano a cambiare: Grace si libera delle imposizioni della sua famiglia e decide di lasciarsi andare e fare tutto quello che non le era mai stato permesso, fregandosene dei giudizi della gente e accogliendo nel suo cuore quel ragazzo che scopre essere gentile e buono, a dispetto di tutto il male che aveva sempre sentito su di lui.

Jackson e Grace sono profondamente diversi, ma insieme funzionano. Si bilanciano a vicenda. Grace porta un po’ di pace nella vita di Jackson e lui aiuta Grace a ritrovare la sua strada.

Eravamo solo due persone rotte, disinteressate all’essere riparate.

Verso la fine del libro tutti i comportamenti dei vari personaggi avranno una spiegazione. Tutte le tessere andranno al loro posto e capiremo le diverse cose che sono accadute durante il libro e perché sono accadute. Ma la verità che verrà alla luce metterà alla prova anche Jackson e Grace. Li farà ripensare a ciò che hanno insieme. È solo per un’estate o è qualcosa di reale? Se è vero amore, potrà sopravvivere alla prova che dovranno affrontare?

Per quanto ogni volta mi impegni a trovare difetti nella scrittura della Cherry continuo a fallire. Ogni suo libro ti scava dentro, ti fa a pezzi e poi piano piano ti guarisce.

I suoi personaggi sono magnificamente caratterizzati e nonostante lo stile profondamente angst dei suoi romanzi il messaggio finale è sempre di speranza, amore e perdono.

Amerete anche questo libro della Cherry, ve lo assicuro!

«Cosa vedi quando guardi Finn?», mi chiese, in tono incerto.
«Vedo il mio passato. Vedo tutto ciò che ero e tutto ciò che non ero».
«E cosa vedi quando guardi me?».
Notai una scintilla nei suoi occhi che guarì una parte di me che non sapevo nemmeno che fosse andata in pezzi.
«Un mondo di possibilità».

Giudizio:

Sensualità:

Author: Leelan

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