Monster in His Eyes by JM Darhower

novembre 13, 2017



Monster in His Eyes by JM Darhower

  • USA, 2014
  • pag. 351
  • Personaggi: Naz, Karissa
  • Genere: Dark Romance

 

Serie Monster in His Eyes (1)

 

“I’m the king of the jungle. I’m the predator.” “Does that make me your prey?” “That makes you my queen.”

 

Ignazio Vitale is not a good man.

I suspect it, the first time I see him, sense the air of danger that surrounds the man. He has a way of commanding attention, of taking control, of knowing what I’m thinking before I even do.

It’s alarming and alluring. It’s dark and deadly. It’s everything I’ve ever wanted but the last thing I truly need. Obsession.

It doesn’t take him long to draw me into his web, charming me into his bed and trapping me in his life, a life I know nothing about until it’s too late. He has secrets, secrets I can’t fathom, secrets that make it so I can’t walk away, no matter how much I beg him to let me go. I see it sometimes in his eyes, a darkness that’s both terrifying and thrilling. He’s a monster, wrapped up in a pretty package, and what I find when I unmask him changes everything.

I want to hate him. Sometimes, I do. But it doesn’t stop me from loving him, too.

 

(Ignazio Vitale non è un brav’uomo. L’ho sospettato dalla prima volta che l’ho visto, avvertendo l’aura di pericolo che circondava quell’uomo. Il suo modo di attirare l’attenzione, di prendere il controllo, di sapere ciò che penso persino prima che io lo faccia. E’ allarmante e seducente. E’ oscuro e mortale. E’ tutto ciò che ho sempre desiderato, ma l’ultima cosa di cui ho davvero bisogno. Ossessione. Non è servito molto tempo perchè mi attirasse nella sua ragnatela, richiamandomi nel suo letto e intrappolandomi nella sua vita, una vita di cui non conoscevo nulla fino a quando non è stato troppo tardi. Aveva dei segreti, segreti che non potevo afferrare, segreti che facevano in modo che io non potessi andare via, non importava quanto lo supplicassi di lasciarmi andare. Qualche volta lo vedo nei suoi occhi, un’oscurità sia terrificante che emozionante. E’ un mostro, avvolto in una gradevole confezione, e ciò che ho trovato quando l’ho smascherato ha cambiato ogni cosa. Voglio odiarlo. Talvolta lo faccio. Ma questo non mi impedisce di amarlo.)

 

Recensione

Ossigeno. Palpitazioni. Vampate di calore. Menopausa anticipata? Naaaa. È solo colpa di Naz.

“His full name is Ignazio Vitale, although once, not so long ago, he urged me to call him Naz. And it was Naz who charmed me, who won me over and made me melt. It wasn’t until later that I got to know the true Ignazio, and by the time I met Vitale, it was far too late to just walk away.”

Potrei dirvi che è bello e tenebroso, pericoloso e molto intelligente. Di classe, gentleman sotto mentite spoglie, ricco e molto protettivo. Eppure sarebbe tremendamente riduttivo.
Questo libro mi ha cambiata. Come per libri di storia, oramai classifico le letture in a.N e d.N. Nel periodo Avanti Naz c’erano Mr Grey, Gideon Cross, Edward Cullen quando ero in vena di Fantasy e altri compagni di merenda. Belle letture all’epoca, cosette, col senno di poi.
Dopo Naz mi sono guardata alle spalle e ho trovato il nulla. La classica balla di fieno che rotola insomma, e il deserto. Sì, perché dopo aver terminato il libro ho urlato un WTF mentale che pure l’autrice stessa mi ha sentita.
Cosa diavolo avevo appena letto? Come ho fatto a vivere nell’ign(az)oranza fino ad ora?

Torniamo a noi. La trama del libro lascia un velo di mistero leggero come piombo. Sappiamo che Ignazio Vitale è Mefistofele, ma che la protagonista, Karissa, c’è cascata con entrambe le scarpe.

“He set out to destroy me, but he fell in love with me instead. I fell in love with him, and that’s what destroyed me in the end.”

La vicenda si svolge a New York e come nelle storie più banali citate nell’epoca a.N, abbiamo da una parte una ragazzina diciottenne che frequenta l’università e che fa di tutto per mantenere i voti alti e per ottenere il rinnovo della borsa di studio, e dall’altra un uomo bello, ricco e quasi quarantenne, di cui non si sa assolutamente nulla, che viaggia su una macchina di lusso e che sa sempre dove si trova Karissa. #Stalker
Quest’uomo è perfetto ed inquietante al tempo stesso. Eppure riesce ad avvicinarsi alla ragazzina e a sedurla. Le motivazioni non sono delle migliori ma hey, siamo in un dark romance, che vi aspettavate?
Karissa, oltre ad essere un mezzo per raggiungere un fine, si trasforma in una proprietà. Perché come ho evidenziato prima, Naz è possessivo, e frequentarla diventa indispensabile.

“I love you, too. Promise me you’ll remember that.” “I promise.” “Good,” he says. “Because I’m about to fuck you like I don’t.”

Ma il lieto fine non è così scontato. Ignazio è troppo complesso per essere incasellato nello stereotipo dell’uomo bello e pericoloso. Non ha timore di ciò che è, né di ciò che è diventato. Karissa lo intuisce, guarda oltre il bel viso e i profondi occhi blu. Sa leggere i suoi silenzi e interpretarne i gesti; a suo rischio e pericolo decide di giocare con la sorte.
Maaa “sleep with one eye open”, perché il lieto fine tarderà ad arrivare…
Monster In His Eyes non è un libro che brilla per acutezza o colpi di scena. La trama è pressoché normale, quasi banale forse. Eppure i personaggi fanno la differenza.
Perché io credo che se dopo tanto tempo i protagonisti ti restano dentro indelebili, vuol dire che qualcosa ha lasciato il segno e che alla fine io ho collezionato un altro spicchio della mia mela. Sono poliamorosa dal punto di vista letterario, mica posso avere solo metà mela in giro da cercare, no?

“Maybe Cinderella didn’t live happily ever after. Maybe, come midnight, she wanted to run away. Maybe her prince wouldn’t let her. Mine didn’t.”

BadBoyz. I love you.

 

Giudizio:

Sensualità:


Violenza:

 

♦ Cherry ♦

Nessun commento

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: