Una moglie per Winterborne di Lisa Kleypas

gennaio 17, 2018

Una moglie per Winterborne di Lisa Kleypas

  • Titolo Originale: Marrying Winterborne
  • Usa, 2016
  • pag. 363
  • Protagonisti: Rhys, Helen 
  • Casa editrice: Mondadori
  • genere: Romance Storico
Serie The Ravenels (2)

Di umili origini, grazie alla sua sfrenata ambizione Rhys Winterborne ha ottenuto ricchezza e successo. È un uomo che sa sempre come ottenere ciò che vuole: e ora vuole l’aristocratica Lady Helen Ravenel. E se per costringerla a sposarlo dovrà rubarle la sua virtù, tanto meglio…
Helen ha avuto pochissimi contatti con il brillante e cinico mondo dell’alta società londinese e l’opera di seduzione di Rhys risveglia in entrambi una forte passione.

La perfetta educazione di Helen nasconde la tenace convinzione che solo lei può domare il suo turbolento futuro marito. Mentre i nemici di Rhys cospirano contro di loro, Helen dovrà fidarsi completamente di lui prima di confidargli il suo oscuro segreto. Il rischio è altissimo, la ricompensa una vita di incomparabile felicità. E tutto comincia con…Una moglie per Winterborne.

Recensione

“Prova a lasciarmi e stai a guardare cosa succede. Vai in Francia, vai ovunque, annota quanto tempo mi ci vorrà per raggiungerti. Neanche cinque fottuti  minuti.” Fece alcuni respiri veementi, lo sguardo fisso su quello di lei. “Ti amo. Non me ne frega niente se tuo padre è il diavolo in persona. Ti lascerei pugnalarmi al cuore, se ti piacesse, e starei lì ad amarti fino al mio ultimo respiro.”

Lo so, sembra che a parlare sia uno stalker. Il padre padrone dell’800, ma vi assicuro che non lo è. E’ invece l’uomo più leale e rispettoso di tutto l’universo letterario.

Eccoci al fiore all’occhiello di questa fortunata serie. Rhys, il protagonista, è un uomo scontroso e scostante, di poche parole, dalle braccia muscolose e capelli e occhi nerissimi. Lui è l’eroe negativo, intelligente, scaltro, abituato a vincere con l’abilità della mente e con la tenacia del lavoro, ma assolutamente vergine per quanto concerne le emozioni e i sentimenti. Rhys è un uomo del popolo, un mercante, uno che si è fatto da sé, usando forza e coraggio.  Avete presente quegli uomini all’antica che pensano di dover lavorare duramente e potersi solo in questo modo permettere ciò che bramano, ma null’altro di più? Questo è Rhys Winterborne.

Dall’altra parte c’è una ragazza bella come il sole e pura come un angelo, di nobili natali, la quale non è certo cosa che un mercante possa comprare. Né è una donna che Winterborne possa far innamorare di sé. Un umile popolano non può essere all’altezza di una contessina. Eppure la bella Helen vede ciò che si nasconde sotto alla scorza seria e indomita dell’uomo: un cuore d’oro.  Innamorarsene è impossibile da evitare.

D’altro canto, se un poveretto si innamora così follemente di qualcosa che non potrebbe permettersi, cosa fa? Rinuncia? Giammai. Se la prende e basta. Poi si vedrà come aggiustare le cose.

Li ho amati alla follia, ho passato la notte insonne per leggere i palpiti amorosi di lei e le menate psicotiche di lui. Ho riso e mi sono commossa.

Perché gente, quando un uomo così ama, ragiona come un macho, ma si accende come un bambino… Posso dare una stella in più per questo personaggio?

Indimenticabili le sue uscite passionali in gallese, di cui la Kleypas ci lascia un glossario, alla fine. In particolare sono rimasta conquistata dalla parola Hiraeth, che rappresenta la nostalgia, quella tristezza che ti prende anche quando sei felice, perché temi che non possa durare…

Ho ritrovato la Kleypas che tanto avevo apprezzato nella serie di Sugar Daddy. Curato nei minimi particolari, ha un’ambientazione talmente viva da riuscire a vedere le scene mentre vengono lette e personaggi così ben caratterizzati che restano impressi anche dopo aver finito la lettura.

Vi confesso che questo è uno dei miei libri preferiti di tutto il 2017. Una vera perla, non potete lasciarvelo sfuggire.

“Helen,

Mi chiedi se mi pento del nostro fidanzamento. No. Mi rammarico di ogni minuto in cui sei fuori dalla mia vista. Mi dispiace ogni passo che non mi avvicini a te. Il mio ultimo pensiero ogni sera è che dovresti essere tra le mie braccia. Non c’è pace o piacere nel mio letto vuoto, dove dormo con te nei sogni e in cui mi sveglio per maledire l’alba. Se ne avessi il diritto, ti proibirei di andare ovunque senza di me. Non per egoismo, ma perché stare lontano da te è come cercare di vivere senza respirare. Pensaci. Mi hai rubato tutto il respiro, cariad. E ora sono rimasto a contare i giorni fino a che non potrò riprendermelo, bacio per bacio. Winterborne”

Giudizio:

Sensualità:

Violenza: /

– Navillus –

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