Legati dall’odio di Cora Reilly

Titolo Originale: Bound by Hatred

Usa: 2015

Pagine: 248

Protagonisti: Gianna, Matteo

Genere: Mafia Romance

Casa Editrice: Hope edizioni

Serie Mafia Chronicles #3

Data di Uscita: 7 Aprile 2020

Legati dall’odio di Cora Reilly

Quando Gianna vede sua sorella Aria sposare Luca Vitiello, il Capo della Famiglia di New York, un uomo che conosce a malapena, promette a se stessa che non subirà mai lo stesso destino.

Al matrimonio del fratello Luca, Matteo Vitiello rivede Gianna e decide che lei dovrà essere sua.

Quando le nozze vengono combinate, a Gianna non resta che accettare la volontà degli Uomini d’Onore. Lei, però, non ha intenzione di piegarsi alle leggi del mondo della Mafia e sposare qualcuno che non ama, quindi, qualche mese prima dal matrimonio, scappa, eludendo la sorveglianza della sua guardia del corpo.

Giunta in Europa è pronta a cominciare una nuova vita, ma non ha fatto i conti con la determinazione di Matteo che vuole ritrovarla a ogni costo.

E quando Matteo riuscirà nel suo intento, nulla gli impedirà di usare ogni arma in suo possesso per piegare Gianna alla sua volontà e dimostrarle che lei è sua.

Ho voluto recuperare la lettura della storia di Matteo Vitiello, fratello di Luca, dopo essermi innamorata di lui, di Romero e della scrittura erotica ma anche suspense della Reilly.

Il fratellino di Luca è un nuovo eroe nero, un cattivo che non si redime, un assassino predestinato ancor prima di nascere dal suo cognome e dalla vita scelta dal padre mafioso. Perché dalla mafia non puoi mica divorziare, o dire “grazie, io scendo qui”.

Lo sa bene Luca, lo sa bene Matteo e lo sanno bene pure i figli di Scuderi, Aria, moglie di Luca, ma anche Lily e Fabiano, ancora piccoli.

Gianna Scuderi invece non accetta questa vita, vuole scappare dal padre, dalle scelte già fatte, dalla vita già segnata che l’annoia anche mentre la spaventa.

Conosce Matteo Vitiello al matrimonio della sorella Aria con Luca. Non è cieca e vede bene sia che si tratta di un bel ragazzo, ricco e sicuro di sé, sia che è attratto da lei, ma Gianna sa chi si nasconde sotto quei vestiti e quel sorriso: un efferato assassino. E lei non lo vuole.

“Era normale per una ragazza della mafia essere costretta a sposarsi, quindi l’infelicità faceva parte del pacchetto; non ci chiedevano mai che cosa volessimo, non importava a nessuno, nemmeno alle altre donne. Fu in quel momento che feci a me stessa una promessa che ero determinata a mantenere: non mi sarei mai ritrovata in un matrimonio senza amore.”

Ma quanto più Gianna cerca di combattere il padre e scappare via, tanto più Matteo la desidera accanitamente. Chi vincerà?

Okay, è facile prevederlo, visto che parliamo di una ragazzina capricciosa e di un uomo che ha mezzi ed esperienza tali da fargli meritare il soprannome di “cacciatore”. Ma come ci arriviamo? Con la penna consueta della Reilly, che ti impedisce di prendere fiato o addormentarti.

«Mi sembrava di arrendermi, come se stessi accettando di essere stata sconfitta, ed è un’idiozia. Come può l’amore essere una sconfitta?»

Confesso che ho trovato poco  convincenti la fuga rocambolesca di Gianna e altre ingenuità di trama, e molto fastidioso il carattere ostinato di lei, da bisbetica indomita, che resta pressoché invariato fino alla fine. Il mio giudizio generale resta però positivo per tutta la serie e per i suoi personaggi che non si lasciano abbandonare e dimenticare.

Matteo ha una forza tenace, un’intelligenza pronta e un cuore attento che non possono lasciare indifferenti.

Cora, sei sicura di non avere, nascosto da qualche parte, un terzo fratello Vitiello? Posso mandarti il mio indirizzo…

Giudizio:

Classificazione: 3.5 su 5.

Sensualità:

Violenza:

Navillus

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