La schiava francese di Kathleen McGregor

dicembre 30, 2017


La schiava francese di Kathleen McGregor

 

Usa, 2016

pag. 405

Protagonisti: Angeline, Omar

Casa editrice: Leggere Editore

genere: Romance Storico

 

Serie Mar dei Caraibi (5)

Capo Verde, 1674. Angeline Bonnaire vive a bordo della Bonne Chance, la fregata del pirata francese Benjamin Adam, colui che l’ha sottratta alla schiavitù e resa sua amante. Per assicurarle un futuro, ora che porta in grembo il frutto della loro relazione, Adam le affida una mappa che conduce a un ricco tesoro, e la fa fuggire a bordo di una scialuppa.

Trasportata dalle onde in mare aperto, Angeline è tratta in salvo dal veliero olandese Swaan: è l’inizio di un incubo. La Swaan è una nave negriera e il suo capitano è intenzionato a ricavare una fortuna da quella mezzosangue di rara bellezza, ma il fato vuole che sul palco del mercato degli schiavi di Port Royal la scorga Omar De Chaville.
Pur di averla e portarla al sicuro a bordo della Spitfire, De Chaville è disposto a qualunque cosa. Così Angeline si ritrova nelle mani di un uomo che non fa mistero di volerla, e che inspiegabilmente la guarda e le parla come se la conoscesse… La vera minaccia tuttavia è un’altra: il nuovo capitano della Bonne Chance, Louis Fontaine, è sulle sue tracce, determinato a recuperare la mappa del tesoro…

 

 

Recensione

“Non succede tutti i giorni di trovarsi davanti l’ultimo lembo di terra di un continente…”

Parlare di questo libro è per me come fare un viaggio nel tempo. Da bambina ho amato tutti i libri di avventure di Salgari e di Verne, che fregavo a mio fratello, visto che a me regalavano solo quelli “adatti” (Piccole donne, Papà Gambalunga, Pollyanna, ecc) che ho amato, per carità, ma che sentivo il bisogno di variare.
La protagonista potrebbe essere proprio una delle eroine di Salgari: impetuosa, coraggiosa, scaltra, un uomo in gonnella, che nessuno riesce a mettere nel sacco perché è una tipa troppo tosta per la maggior parte degli uomini, tranne pochi. E quei pochi… dio mio! Escono dalle pagine e mentre leggi te ne innamori. C’è una storia d’amore, certo, ma è marginale rispetto all’avventura con cui il lettore viene trascinato per mari tempestosi e terre esotiche, cade in trappole alla Robinson Crusoe, combatte come un pirata, gira per i mercati coloratissimi del Marocco, impara il gergo marinaro dei velieri spagnoli. Qualcuno potrà obiettare che le descrizioni sono spesso troppo lunghe, visto che è scritto con un linguaggio da romanzo storico, ma credetemi, sono pochi i libri in cui si riesce a “vedere” le scene come se si trattasse di un film. Qui ci sono punti in cui le azioni prendono come vita e creano una suspense davvero da brivido.
Perciò posso solo concludere con l’esortazione a leggere e lasciarvi trasportare nell’avventura più completa. Vi sentirete un po’ pirati e un po’ eroi, come Angeline e Omar.

Il mare sembrava ancora più grosso, come un’immensa creatura che si preparasse a divorarli… Poi apparvero letali scogli galleggianti: montagne di ghiaccio, le chiamavano…

 

Giudizio


Sensualità

Violenza /

Navillus

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