La rosa del drago di Angela White

settembre 16, 2018

La rosa del drago di Angela White

  • Italia 2012
  • pag. 284
  • Protagonisti: Shayla, Benjamin
  • Casa Editrice: Mondadori
  • Genere: Romance Sorico

Serie Le profezie della strega scalza (3)

Nell’Inghilterra medievale una donna misteriosa legge il destino nelle fiamme.
Ogni sua predizione è la promessa di un amore.

Figlia illegittima di un nobiluomo, la bellissima Shayla ha passato in convento la maggior parte della sua vita. Dopo la morte del padre, e prima che possa farsi suora, lo zio lord Seraphin manda un gruppo di mercenari a prenderla: progetta di offrirla in dono a Enrico Plantageneto, giovane re d’Inghilterra, per ingraziarselo.

Al corrente delle sue cattive intenzioni, la fedele e anziana serva Fia aiuta Shayla a scappare. Ma durante la fuga il cavallo si imbizzarrisce, e Shayla sarebbe perduta se non fosse per l’intervento audace di un misterioso cavaliere. Il suo nome è Benjamin, noto in tutto il regno come il Drago di Kingsden. Un drago determinato a tenere per sé la meravigliosa fanciulla che il destino gli ha fatto incontrare.


“Le parole più importanti restano quelle che non vengono mai dette. E il tacerle non le rende per questo meno vere.”

Questo terzo libro della serie è quasi una rivisitazione de “La bella e la bestia” in chiave medievale… Il protagonista è uno dei personaggi che abbiamo già incontrato nei precedenti capitoli: Sir Benjamin, il drago cortese di Kingsden, a cui la strega ha profetizzato che un giorno la fanciulla più bella sarebbe stata sua.

Lei altri non è che Shayla, e Benji la definisce sempre “rosa preziosa”. Figlia di una nota meretrice e destinata a divenire altrettanto, grazie al suo detestabile zio, la ragazza fugge per evitare la triste sorte e finisce in pericoli sempre maggiori fino alle braccia salvifiche di Sir Benjamin…


“Così ci vede e ci vedrà sempre il mondo: la mia devastazione e la tua bellezza. Il drago e la rosa.”

Le parole di lui sono sempre cortesi e gentili, come conviene ad un cavaliere del suo tempo e dall’animo  poetico, mentre Shayla si innamora perdutamente fin dal primo momento dell’eroe, sfigurato nel volto ma dalla forza granitica e il coraggio di un leone.

“Un uomo non vuole un angelo di virtù e di grazia divina tra le braccia, ma una donna di carne e passione, che lo guardi dritto negli occhi.”

Intorno a loro sono molte altre figure, alcune nostre vecchie conoscenze dai precedenti romanzi e molte nuove, che ritroveremo nei capitoli futuri.

La scrittura della White è come sempre capace di trasportarci in un mondo lontano ed antico con sensibilità e attenzione davvero rare. Peccato però che la trama sia a tratti dispersiva e sonnolenta, con un Benjiamin eterno indeciso e troppo legato al proprio sventurato passato.

Giudizio:

Sensualità:

Violenza:/

Leelan

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