La governante di Rebecca Quasi

  • Italia: 2019
  • Pagine: 193
  • Personaggi: Sidonie, Leonard
  • Genere: Storico
  • Casa Editrice: DriEditore
  • Data di Uscita: 21 gennaio 2019

La governante di Rebecca Quasi

“Mi occuperò di vostra figlia meglio che posso, le insegnerò le buone maniere e tutte quelle sciocchezze che servono per affrontare il vasto mondo. E poiché è una donna le insegnerò anche a non fidarsi degli uomini, soprattutto di quelli che hanno una gran parlantina e baciano come Dio comanda.”

Londra. 1875.
Lord Moncrieff, rimasto vedovo, deve trovare una governante che si occupi di sua figlia. O meglio della figlia di sua moglie, visto che non è certo di essere lui il padre della bambina.

Assume la signora Tate, una donna giovane e affascinante, con un passato non proprio cristallino. L’idea di spedire figlia e governante lontano da Londra si rivela, però, poco funzionale all’attrazione che inevitabilmente i due finiscono per provare.

Sidonie Tate è una governante, scelta dal conte Leonard per sua figlia Penelope di nove anni, rimasta orfana di madre. La bambina ha bisogno di affetto e di cure, Sidonie ha bisogno di qualcuno su cui riversarli, dotata di intelligenza, bontà e grande senso pratico.

Com’è naturale, le due, donna e bambina, in breve instaurano un rapporto d’amore profondo. E Lord Moncrieff? È come se le due avessero riempito la casa di campagna in cui vivono di una nuvola di serenità e benessere, capace di inglobare anche il povero conte.

Quando è con loro anche lui si sente a suo agio, più predisposto al sorriso, ai pensieri positivi, all’umanità. La storia procede quindi per gradi, tra frizzi e lazzi, in un crescendo in cui i dialoghi brillanti di tutti tengono accesa l’attenzione del lettore e lo trasportano sempre più nel “film”.

-Permettetemi di farle studiare anche ciò per cui ha talento.

-Perché?

-Perché vorrei che qualunque cosa le accada, abbia qualcosa che la renda felice.

Nella mia continua ricerca di qualcosa di nuovo e differente, mi sono imbattuta in Rebecca Quasi. L’autrice non è al suo primo libro, lo si nota bene, ma è il primo che io abbia letto e… mi ha molto colpito. In due modi, diversissimi tra loro, e anche questa non è cosa usuale.

Io leggo “di pancia”, arriccio il naso se un libro non scorre fluido, se trovo errori o troppi refusi, se i personaggi sono incoerenti e inverosimili (perché è romance, d’accordo, è fantasia, d’accordo, ma deve essere coinvolgente e convincente anche una favola).

Mi commuovo invece quando la storia mi trascina in un vortice di emozioni e di visioni, come se si trattasse appunto di un film. E qui mi è successo esattamente questo.

Era assurdo combattere un desiderio che era più profondo di un pozzo.

Lasciò che il suo corpo dicesse ciò che la voce non aveva il coraggio di pronunciare.

La storia della governante,  del conte e della sua bambina è un romanzo trascinante, pieno di buoni sentimenti e di spunti sociali interessanti, pur se fuori dal loro tempo.

Non si può far a meno di “tifare” per la signora Tate e per una bambina che merita amore e felicità. Non si può far a meno di sperare che il conte osi ascoltare il proprio cuore e il proprio cervello più che le regole del Ton.

Quindi la me lettrice di pancia è stata ampiamente coccolata e soddisfatta da questa lettura.

Tanto soddisfatta da mettere a tacere la vocina che nota discrepanze storiche in una società che non ammette nessuna originalità e intraprendenza in una donna, soprattutto se di condizione inferiore, e tanta indifferenza per le regole sociali, nemmeno da parte di un pari del regno…

Insomma non aspettatevi il solito romanzo storico in cui contesse ingenue vengono rapite da pirati, draghi o guerrieri feroci.

Immaginate invece un posto felice, fuori da schemi e doveri, dove le uniche regole che hanno valore sono quelle del cuore.

E lasciatevi trascinare, come ogni buon romanzo ha l’obbligo di fare. Per fortuna il bene vince sempre sul male, almeno nella finzione romantica…

Grazie Rebecca, per questo viaggio del cuore. Mi hai lasciato col sorriso sulle labbra.

Giudizio:

Sensualità:

Violenza:

Navillus

Author: Navillus

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