Kill Switch by Penelope Douglas

Usa: 2019

Pagine: 522

Protagonisti: Damon, Winter

Genere: Dark Romance

Data di Uscita: –

Serie Devil’s Night #3

Kill Switch by Penelope Douglas

“I’ve done far worse than what I went to prison for. She has no idea how bad this can get.”

WINTER

Sending him to prison was the worst thing I could’ve done. It didn’t matter that he did the crime or that I wished he was dead. Perhaps I thought I’d have time to disappear before he got out or he’d cool off in jail and be anything but the horror he was.
But I was wrong.

Three years came and went too fast, and now he’s anything but calm. Prison only gave him time to plan.
And while I anticipated his vengeance, I didn’t expect this.
He doesn’t want to make me hurt. He wants to make everything hurt.

DAMON

First thing’s first. Get rid of her daddy. He told them I forced her. He told them his little girl was a victim, but I was a kid, too, and she wanted it just as much as I did.
Step two… Give her, her sister, and her mother nowhere to run and no fuel to escape. The Ashby women are alone now and desperate for a knight in shining armor.
But that’s not what’s coming.
No, it’s time I listened to my father and took control of my future. It’s time I showed them all–my family, her family, my friends–that I will never change and that I have no other ambition than to be the nightmare of their lives.
Starting with her.
She’ll be so scared, she won’t even be safe in her own head by the time I’m done with her. And the best part is I won’t have to break into her home to do it.
As the new man of the house I have all the keys.

“Our life is a series of plans. Days, weeks, months, years… and then, there are moments. Moments you don’t see coming and you don’t plan, but everything you need, all the things you want to feel, are in that moment.
People come together, and for a tiny space of time, it’s beautiful and raw, because you can’t think and you don’t want to. You just feel. The moments are what we remember.”

Le emozioni? Sono il motore della mia esistenza. Le sensazionii che mi fanno amare, sognare, odiare… e che mi completano. Una vita senza per me sarebbe impossibile.  Vivere e subodorare, percepire con tutti e cinque i sensi e godere appieno dell’universo di colori, odori, rumori, sapori e sensazioni tattili.

Una vita piena di emozioni è una vita vissuta nella sua totalità. Certo, non è possibile provare tutto l’esperibile del mondo, ma uno può sempre sognare, no?

E se poi i sogni venissero fatti ad occhi aperti, con un bel libro tra le mani? E se questo libro fosse uno dei migliori letti negli ultimi anni? E se questo fottuto libro vi facesse provare sensazioni talmente forti da far aumentare il battito cardiaco, la sudorazione, l’eccitazione, rincoglionisse del tutto i neuroni, e vi lasciasse talmente pieni di emozioni da sentirvi gonfi come un dirigibile in balia delle correnti gravitazionali?

Allora capireste come sto.

Un palloncino fluttuante nel silenzio desertico causato dell’esplosione di una supernova.

“The secret of life that everyone knew and everyone forgot was that we weren’t alone. We thought we were unique. We thought we were the first.
No one has been through what I’ve been through.
No one else in feeling this.
No one knows what it’s like to be me.
This is the first time anyone has endured what I’ve endured, right?

They’re all  lies we tell ourselves, because we think we’re special.”

Questa recensione è lo sfogo di una lettrice disperata che ha trovato sul proprio percorso un personaggio indimenticabile.

“Don’t let me go. No matter what you hear or what they say, don’t let me go.”

Ho amato la Douglas e la sua serie Devil’s Night. Ho goduto mentre ero circondata da quell’alone di mistero che caratterizzava i quattro Cavalieri dell’Apocalisse, mantenendo le mie preferenze e cambiando anche idea in corso d’opera.

Ho apprezzato Michael, anche se un po’ troppo stronzetto per i miei gusti.
Ho adorato Kai, il cavaliere dall’armatura apparentemente scintillante, ma con le tenebre nel cuore.
Non ho capito Will e mi sono rassegnata ad attendere tutte le risposte alle mie domande.
E mi sono innamorata perdutamente di Damon, ancor prima di arrivare al libro dedicato.
È bastato fargli aprire bocca nel primo volume per strapparmi la concentrazione, ipnotizzarmi e farmi tifare segretamente per lui. Figuratevi ora che ho letto Kill Switch, che ci sono finita dentro fino al collo.

“I hated him. He was everything bad that happened to me. But he was the only time. Other than dancing- that I felt alive, too.  Being with him was like dancing. Dancing with death.”

Adesso vorrete sapere qualcosa del libro, no? Dopo questo papiro dovrò pure dirvi cosa ho appena letto…

Io, Cherry, ho appena terminato un libro magnifico. Un libro che non lascia un attimo di respiro, una storia talmente intensa da avermi isolato da tutto e tutti, che mi ha persino fatto dimenticare le uova di Pasqua della Kinder da aprire – e questo è un rito che attendo come il giorno di Natale-, che mi ha fatto innamorare.

La storia di un ragazzo talmente complicato che fa ammattire. È cattivo? No. È incattivito? Sì, molto. Di certo è un manipolatore, un abilissimo giocatore di scacchi che ha già il quadro futuro in mente. E il resto del mondo? Sono soltanto pedine che lui muove a suo piacimento.

“Mindfucks were sometimes more fun than actual fucking.”

Ma lui non è sempre stato così meschino. C’è stato un tempo in cui nascosto dietro ad una maschera di carne, e non di plastica come quella indossata nella notte del Diavolo, provava ad essere un ragazzo -quasi- normale.

“Enjoy your freedom while it lasts, Winter Ashby, because we’re not done,” Damon warned in a low voice that snaked through my ear, taunting me. “Grow up, learn things, and have fun in high school, but don’t change the little girl who loves it ‘in the black’, because I like you there, too. And I will be back for what’s mine when you’re old enough for bigger things.” 

Peccato che poi le cose si siano incasinate…

In Kill Switch oltre a Damon ritroviamo ancora tutti i cavalieri che però non sono più amici. Ovviamente quello che è successo tra il primo e il secondo libro non ha giovato al loro rapporto. Ma perché è successo tutto questo? Dite la verità, morite dalla voglia di scoprirlo…

Allora preparatevi, perché la Douglas vi scaricherà addosso una tale valanga di informazioni che vi manderanno al manicomio. Eppure non pensate che sia solo Damon il personaggio forte del libro. Dovete ancora conoscere Winter, la ballerina guerriera…

“This was a game to him, and that was fine. He just wasn’t the only one playing anymore.” 

Il cammino di Damon non è mai stato semplice. Crescere in una casa piena di orrori non l’ha di certo aiutato. Ma il bambino che si nascondeva per non farsi vedere è diventato un uomo, e quest’uomo è pronto a prendersi la rivincita su tutti, nessuno escluso. Anche se l’elemento per cui prova più odio in assoluto è l’unico che è riuscito a scaldargli il cuore.

“I  wrapped my arms around her like a steel band, almost feeling relief at holding something- or someone- for the first time in forever.”

Procederete come al solito per salti temporali, passando dal passato più remoto a quello più recente, per poi tornare al presente, con doppi punti di vista inclusi. Avrete un sacco di risposte e vi farete ancora più domande. Leggerete e vi sembrerà di non capire, vorrete arrivare in fretta alla fine, ma non troppo, perché altrimenti, girata l’ultima pagina, che cavolo si leggerebbe poi?  

Niente. Come al solito ci si adegua a fatica al senso di perdita. Ahimè, ci tocca. Ma se potessi fare un patto col Diavolo, chiederei di poter entrare in questo libro anche solo per un momento e godermi l’adrenalina pura che la figura di Damon mi ha fatto provare.

Perdonatemi, sono una persona semplice e adoro i BadBoyz.

“Someone taught me a long time ago that pain releases pain. So when I was  younger, I cut, poked, scratched, and burned myself, so  I wouldn’t feel everything that hurt. And then I realized, it felt even better to hurt everyone else.”

Leggere Kill Switch è stato bellissimo. Forse non si è trattato di un libro perfetto, ma è stato perfetto quello che ho provato.

Sappiate dunque soltanto una cosa, qualsiasi sia il vostro pensiero su Damon, vi ricrederete. È impossibile non farlo. Tiferete per lui, vi sorprenderete di quanto dolore possa aver provato e di come nonostante tutto, nonostante l’arguzia e l’intelligenza, proprio non riesca a capire la cosa più semplice di tutte: l’amore.

“But it was a strange feeling to want to protect someone from others when I knew I’d be worse for her health than anyone.”

Chi di voi è in grado di leggere e godersi un libro in lingua originale, non esiti a leggerlo. Vi perdereste qualcosa di assolutamente fantastico.

Chi invece non può… mi unisco al vostro dolore. Nella speranza che la Newton non vi faccia invecchiare sole e sconsolate.

Penelope Douglas, io ti adoro. Grazie per aver creato qualcosa di così magico da rimanere per sempre nel mio cuore.

Giudizio:

Sensualità:

Violenza:

Cherry

Share:

Author: Cherry

Rispondi