Hard Love di Nora Flite

Mar 21, 2018

Hard Love di Nora Flite

  • Titolo Originale: Hard Body Rock
  • Usa, 2014
  • pag. 141
  • Protagonisti: Drezden, Lola 
  • Casa editrice: Newton Compton
  • genere: New Adult, Contemporary Romance

Serie Body Rock (1)

Conoscere Drezden Halifax avrebbe dovuto essere un sogno. Ma i sogni sono qualcosa di dolce e delicato, non mostri plasmati da dita ruvide e una voce così potente da farti attorcigliare lo stomaco. Forse anche il cuore. Diventare la chitarrista dei “Four and a Half Headstones” è ciò che ho sempre desiderato. Purtroppo, però, il cantante della band sta facendo tutto il possibile per distruggermi. Come se questo potesse aiutarlo a risolvere i suoi problemi.
Lola Cooper, maledizione. Accidenti a Lola Cooper. Doveva essere la chitarrista perfetta, la persona in grado di creare melodie dolcissime o ritmi incalzanti con il semplice movimento delle dita. Avrebbe dovuto salvare la band, renderci completi prima del tour… Invece voglio solo vederla soffrire. Nessuno ha il diritto di farmi sentire in questo modo. Mi basta uno sguardo, il semplice profumo dei suoi capelli, per scatenare in me il desiderio di averla. Mi fa un effetto che non so controllare. Voglio solo sentirla gemere: di passione o di paura, è uguale. Sono un mostro. E non mi importa.


Qual è la dote fondamentale di un buon chitarrista?

La sincerità

E’ la risposta di Lola, appena diciannovenne, a chi le rivolge questa domanda prima del “provino della vita”: diventare la nuova chitarrista della sua rock band del cuore, i Four and a Half Headstones.

Dobbiamo tenere a mente questa domanda perché ricorrerà anche verso la fine, quando servirà a fare luce sul passato e sulla rabbia di Drezden.

La sua musica mi fece drizzare i capelli alla radice. Poi scese a penetrarmi nel corpo così forte che dovetti spostarmi sulla sedia.

Drezden. Lui è la parola magica di questo libro. L’avadakedavra del rock. O il kamasutra del rock, fate voi.

Questo ragazzo di soli 21 anni ha la prestanza fisica e il carisma di un artista molto più compassato. Eppure, mentre scuotevo la testa pensando che non era credibile che potesse essere così tanta roba ancora così giovane, ho anche pensato all’impressione che mi aveva fatto vedere in TV i Maneskin…avete presente il cantante? Lui ha solo 19 anni e carisma da vendere. Così ho smesso di scuotere la testa ed ho continuato la lettura, molto più convinta.

Il mondo rock? Gli eccessi di ragazzini che ancora quasi non dovrebbero saper distinguere tra rum e whiskey? E’ la filosofia del rock, quel “vivere al massimo” di cui parla sempre Vasco Rossi. E chi siamo noi per dire che non ha ragione?

Insomma i Four and a Half Headstones vivono a 400 km orari sull’autostrada della vita, rischiando di schiantarsi il cuore da un attimo all’altro, eppure riescono ad essere convincenti. La Flite, autrice brava come poche, riesce a renderceli personaggi credibili. Ce li fa vedere con gli occhi della mente, ci sembra di sentire la loro musica vibrarci addosso. Ci innamoriamo insieme ai loro fan delle frasi gridate da Drezden, come se fossimo in quel pubblico che applaude e acclama.

Ci sentiamo come Lola, fragili e impotenti davanti alla forza magnetica di lui, quella con cui la ipnotizza e la cattura, senza lasciarle scampo. Consapevole e orgoglioso del suo fascino da dannato e del suo talento incredibile.

Drezden è uno di quei personaggi che usano poche parole, ma sono sempre quelle giuste. Che lasciano che a parlare siano i gesti, che mettono passione in ogni cosa che fanno, facendoci sorvolare anche su… comportamenti non troppo apprezzabili.

Non faccio mai le cose a metà. Quando voglio qualcosa me la prendo. Diventa mia.

Ma del resto anche Lola è un grande personaggio. Non la solita sciapina svampita che geme ad ogni alito di vento e inciampa sui suoi stessi piedi. Nonostante cada ovviamente vittima dell'”incanto Drezden”, tiene sempre acceso il cervello e la capacità di comprendere, anche quando tutto sembra volerla mettere in guardia dal suo magnete in carne e ossa.

E io? Io sono finita assolutamente schiantata contro quel fenomeno di muscoli e ardore di cantante…

Ora è il vostro turno!

Assorbite i colpi di Drezden!

Fare musica era ridere e piangere. Si trasformava in un fascio di nervi pronti a esplodere.

In piedi sullo sfondo dove mi trovavo, la sua voce non era diretta a me. Fui risparmiata dai suoi attacchi. Fu il pubblico ad assorbire ogni colpo.

Giudizio

Sensualità

Violenza

Navillus

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