Gun Shy by Lili S Germain

ottobre 29, 2017

Gun Shy by Lili S Germain

Gun Shy by Lili St Germain

 

  • USA, 2017
  • pag. 369
  • Protagonisti: Leo, Cassandra
  • Genere: Dark -Thriller- Suspence

 

Have you seen that  girl?

In the middle of a fierce snowstorm in Gun Creek, Nevada, a teenage girl disappears without a trace.

The second girl in nine years.

Identical cases. Identical conditions. Only last time, the girl was found. Dead, stuffed in a well beside the creek that feeds the town’s water supply.

The killer was never found.

As the small town mobilizes and searches for newly vanished Jennifer Thomas, one suspect comes to the fore. But did he do it? Or is there something else at play? Something nobody could have anticipated?

For Jennifer’s friend Cassie Carlino, the worst is yet to come. As she pins missing posters to store windows and joins the search, she begins to suspect that Jennifer’s disappearance might be much closer to her than she could have ever imagined.

 

(Avete visto questa ragazza?

Nel bel mezzo di una violenta bufera di neve a Gun Creek, Nevada, una ragazza scompare senza lasciare traccia
La seconda ragazza in nove anni.
Casi identici. Identiche condizioni. Solo che l’ultima volta, la ragzza è stata ritrovata. Morta, ficcata in un pozzo dietro un ruscello che alimenta i serbatoi d’acqua della città.
L’assassino non è mai stato trovato.
Quando la cittadina si mobilita e attiva le ricerche di Jennifer Thomas, scomparsa da poco, esce allo scoperto un sospettato. Ma è stato lui? Oppure c’è qualcos’altro in gioco? Qualcosa che nessuno avrebbe potuto presagire?
Per l’amica di Jennifer, Cassie Carlino, il peggio deve ancora arrivare. Quando appende i poster con la scritta ‘scompaesa’ alle finestre dei negozi e si unisce alle ricerche, inizia a intuire che la scomparsa di Jennifer potrebbe riguardarle molto più da vicino di quanto non avrebbe mai immaginato.)

 

 

 

Recensione

 

 

Questo è il libro più fuori di melone mai letto volontariamente. Certo, me ne sono capitati molti altri in cui l’autore, credendo di fare qualcosa di magnifico, ha mandato tutto in vacca con roba veramente terribile, ma lì ho proprio interrotto la lettura.

Stamattina il mio cervello gridava a squarciagola “Man! I Feel Like a Woman” di Shania Twain. Non chiedetemi perché, ma quel testo rappresenta tutto il divertimento che una donna vorrebbe e dovrebbe avere, leggerezza emotiva che mi è stata strappata dalla lettura di questo psycho-book.
Ma torniamo a noi. Il motto di questo libro è #SociopatiaPortamiVia.

“A sociopath is… somebody who’s empty inside. Somebody Who needs to take from everybody else to fill them up. Because they were born wrong. Because there’s nothing inside them.”
Do you feel empty, Damon? Not when I’m inside you.”

La storia è impossibile da sintetizzare. Non aspettatevi un mini intro per catapultarvi all’interno del libro e darvi modo di conoscere i protagonisti. Ogni dettaglio crea una catena di conseguenze che fa un vero e proprio nodo nella matassa. In questo libro ci sono tre punti di vista intervallati sapientemente, passato, presente e futuro presente? Futuro passato? Oramai non so manco più come mi chiamo. Che giorno è oggi? Mpf.

Ci sono solo poche certezze. Nevada, 9 anni prima. Cassie sta con Leo, si amano, hanno progetti per il futuro e trombano come conigli. Un bel dì viene rinvenuto da Leo parte del corpo di Karen, una loro conoscente scomparsa tempo prima.

“It’s not every morning you drink dead girl juice.”

Si, avete capito bene. Fa talmente schifo che non so se specificare. Sappiate solo che una parte di Karen era stata scaricata in una sorta di pozzo di raccolta d’acqua che riforniva la bettola in cui Leo abitava. Traete voi le conseguenze.
Quindi abbiamo una ragazza dapprima scomparsa e poi ritrovata. Ok, è un thriller per cui come inizio è ancora considerato normale.
Ad un certo punto ci troviamo in un altro momento della storia in cui avviene un incidente stradale. Una macchina finisce giù da un ponte e prende fuoco. Cassie accorre e capisce che lì dentro c’è il suo Leo. Lotta per estrarlo dalle fiamme della macchina, ma quando poi riesce a tornare alla realtà della situazione si rende conto che nella macchina, oltre a Leo, c’era sua madre e purtroppo, lei è grave.

Lo sceriffo della contea, Damon King, è il suo patrigno. In preda allo shock più puro, Cassie corre verso l’ospedale, ma niente da fare, la madre è talmente messa male da restare in un coma vegetativo per anni. Leo viene incolpato di omicidio e finisce in prigione.

Ora torniamo al presente: Cassie è una morta che cammina. Qualcosa minaccia la sua sanità mentale, questo patrigno le sta troppo col fiato sul collo, la controlla, la possiede. Non ha nemmeno le chiavi della sua stessa casa, viene portata alla tavola calda in cui lavora e viene prelevata tipo pacchetto amazon al rientro. E quando torna a casa, c’è la madre in coma da sorvegliare, c’è il vomito dopo i pasti e ci sono le pillole che le donano oblio.

Leo nel frattempo, si è fatto ben otto anni di galera. Grazie alla sua buona condotta viene rilasciato e torna in quel buco di paese, alla sua vita oramai finita. Mentre nel suo cuore Cassie è sempre stata al primo posto, ora che è di nuovo a casa, non sa come avvicinarla.

Solo che mentre la osserva da lontano arriva Jessica, sedici anni e una malizia pericolosa, per chi da otto anni non tocca un corpo femminile.
Ovviamente qualcosa deve succedere a questo punto della storia: i salti temporali, le pillole di passato, presente e post-presente non ci bastano, noi vogliamo proprio diventare deficienti a leggere sto libro, giusto? E come non accontentarci allora, dopo cotanta insistenza?

Ebbene sì, Jessica scompare. Damon, sceriffo della città, ha un sospetto: Leo. Ci ritroviamo catapultati quindi nella storia di Leo, un momento al presente in cui lui cerca di non finire ancora dietro alle sbarre mentre nel frattempo si occupa della sua famiglia che più messa male di così non può essere: madre tossica, altri figli partoriti mentre lui era in galera lasciati abbandonati a se stessi, un fratello spacciatore che cerca di portare a casa soldi per procurarsi cibo e una sorella quattordicenne, mentalmente ritardata e decisamente troppo incinta.

Bella merda. Bentornato a casa Leo!
Ora avrete capito che per non perdersi in questo libro va mantenuto il sangue freddo.
Ovviamente la storia prosegue con la ricerca di Jessica, Cassie e Leo che si incontrano, Damon che non molla per un attimo Cassie e gli attimi in cui Cassie racconta la sua vita, il lato oscuro che ha dentro, che cresce come una pianta infestante e che ci fa capire che qualcosa di terribile è accaduto, accade e continuerà ad accadere.

“The darkness wasn’t always there. I was bright and shiny once. There was no tarnish at my edges, no very bad thing that existed in me. I had a mother, and a boyfriend, and a life. I was loved. I had plans and goals and aspirations.”

Prima o poi tutto doveva finire nel mixer. Ma non posso dirvi altro. Sappiate solo che niente è come appare, tutto è complicato e contorto, ma alla fine, nonostante non si tratti di un vero lieto fine per chi ha letto e compreso il libro, le cose si sistemano.
“In my rage, I find my solace. In my rage, I vanquish my despair.”

***

“Going mad doesn’t happen all at once. It’s a process.”

La frase termina con una spiegazione che ho dovuto eliminare causa spoiler. Perché arrivati alla fine del libro il cerchio si chiude, ogni risposta arriva forte e chiara. Non restano quesiti irrisolti, ma solo una valanga di amarezza per aver apprezzato una storia così contorta, così cruda da essere perfetta.
Lili St. Germain, non so dove tu possa trovare spunti per i tuoi libri. Però, complimenti. Ottimo lavoro! Ora magari per qualche notte terrò la lucina accesa, non si sa mai…

 

giudizio:

stellastellastellastella1/2

sensualità:

violenza

♦ Cherry ♦

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