Il gioco del male di Angela Marsons

febbraio 19, 2018

 

Il gioco del male di Angela Marsons

 

  • Titolo Originale: Evil Games
  • Usa, 2015
  • pag. 384
  • Protagonisti: Kim Stone, Alexandra Thorne
  • Casa editrice: Newton Compton
  • genere: Thriller

 

Serie Kim Stone (2)

Maggiore è il male, più letale è il gioco…

 

Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare.
Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare.

Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo.

Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.

 

 

 

Mentre il primo libro della serie dedicata alla detective Kim Stone mi aveva decisamente conquistata, Il gioco del male mi ha definitivamente messo al tappeto.

Il caso sul quale si trova a indagare la nostra Kim è l’omicidio di uno stupratore, appena uscito dal carcere dopo aver scontato la pena, da parte della sua vittima. Ma quando cominciano a verificarsi altri omicidi sempre più cruenti, appare chiaro che tutte le vittime hanno in comune qualcosa o per meglio dire qualcuno. E qui entra in scena la vera protagonista del romanzo, una psichiatra sociopatica, attraente ed enigmatica, intelligente e affascinante completamente priva di qualsiasi emozione o sensi di colpa, che sfrutta la propria posizione per compiere degli “esperimenti scientifici”, come lei stessa li definisce, a scapito dei propri pazienti.

“Come esistono persone che imparano a vivere senza un arto, un sociopatico deve imparare a vivere senza coscienza».

Nell’istante in cui si incontrano Kim e Alexandra, questo il nome della psichiatra, sono subito affascinate l’una dell’altra, ma mentre per Kim è solo un’altra criminale da assicurare alla giustizia, Alexandra capisce che la sua rivale ha parecchi scheletri nell’armadio ed è decisa ad usarli tutti per trascinare anche la detective nel suo folle piano.

«Mi intrighi, Kim. Sei molto intelligente, eppure chiusa in te stessa. Sei in costante lotta con la vita che il destino ti ha riservato».

E la psichiatra è abilissima nello scavare nella vita di Kim e riportare a galla tutto il suo dolore e il suo rimorso, in un gioco al gatto e al topo che indebolisce la nostra detective ad ogni loro incontro.
In un confronto serrato e a tratti violento, Kim sarà costretta ad aggrapparsi a tutta la propria forza per non ricadere nel baratro di un passato che cerca con tutta se stessa di lasciarsi alle spalle.

Quel che Alex voleva non era spezzarle le ossa. Alla fine, si sarebbero rimarginate e si sarebbe scordata di lei. No, il tallone d’Achille di quella donna apparteneva al passato. Giocare con la mente altrui era la sua specialità, ed era giunto il momento di spezzare la detective in due.

La storia è molto originale e tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo. I libri di questa autrice, almeno per quello che mi riguarda, creano una sana dipendenza.

 

Giudizio

Sensualità /

Violenza

 

  • Leelan

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