E’ stato solo un gioco di Kylie Scott

ottobre 14, 2017
E' stato solo un gioco di Kylie Scott
E' stato solo un gioco di Kylie Scott

Titolo Originale: Play
Usa, 2014
pag. 260
Protagonisti: Mal, Anne (Zucca)
Casa editrice: Newton Compton
genere: New Adult, Contemporary Romance

 

Serie The Lick (2)

 

“Quello che mi serve è una fidanzata…cioè una che faccia finta di essere la mia fidanzata e tu, Anne Rollins, sei perfetta.

 

Mal Ericson, batterista di un famoso gruppo rock emergente, ha bisogno di ripulire la sua immagine in fretta e farsi vedere con una brava ragazza potrebbe servire allo scopo. Sia chiaro: Mal non ha alcuna intenzione di rendere questo cambiamento permanente. Che cosa succede, però, se la ragazza che incontra è proprio quella giusta? Anne Rollins non avrebbe mai pensato di incontrare il dio del rock i cui poster ricoprivano le pareti della sua camera da letto quando era una ragazzina. Almeno non in circostanze del genere. E poi Anne ha bisogno di soldi. Molti soldi. Ma giocare a far finta di essere la fidanzata di un batterista dalla vita sregolata, che passa da una festa all’altra, potrebbe non portarle nulla di buono.

 

  

 

Recensione

 

E' stato solo un gioco di Kylie Scott

Copertina Originale

“La vita è una bella canzone, Anne. Suoniamola.”

Questo secondo volume della Lick Series, dedicato al batterista degli Stage Dive, è dal mio punto di vista la fottuta perfezione.
Mal, questo il nome del protagonista, è una macchietta divertentissima e insieme un uomo impagabile e retto. Anche Eretto, ovviamente.
Ho riso in modo imbarazzante e irrefrenabile mentre leggevo, ovunque mi trovassi. E anche ora, mentre scrivo la recensione, sorrido al ricordo. Badate bene però, non è uno stupido clown che faccia solo ridere. In questo caso mi sarei annoiata, dopo un po’. No, lui alterna momenti in cui scherza e fa lo scemo, riuscendo alla perfezione con la sua comicità innata ad alleggerire eventi pesanti e qualunque tensione aleggi, a momenti in cui, quando serve mano ferma e senso pratico, è leale e intelligente, profondo e sincero. Un uomo incredibile, oltre che naturalmente un figo impossibile.

«Dimmi, Zucca. Come sono io, eh?»
Feci un lungo sospiro teatrale, godendomela immensamente.
«Sei senza speranza», si lamentò. «Vaffanculo. Mi farò i complimenti da solo».
«Che ne dici di stupendo? Stupendo ti andrebbe bene?»
«Mmh», mi rivolse un sorrisetto soddisfatto. «Sì, non è male. Cioè, rispecchia abbastanza la mia gloria…»
«E presuntuoso. Davvero molto presuntuoso».
«Bugiarda. Sono un’umile perfezione».

Un’umile perfezione, capite? Sto ridendo di nuovo a crepapelle.
Aggiungeteci che costui suona la batteria come un dio del rock, è biondo e statuario. Una povera lettrice con ormoni in perfetta forma e gusti decisamente etero non ha alcuno scampo.
Tocca innamorarsene, come succede alla povera… Zucca. Povera un cavolo, visto il premio che si prende, una notte sì e l’altra pure! Il soprannome di Zucca le viene ovviamente dato dal simpaticone qui sopra, visto il colore incredibile dei suoi capelli che ricorda quello di una zucca, matura e arancione, appunto.
Ma come fa Zucca a entrare nella vita di Mal, che una storia seria nella sua vita sregolata non la vuole proprio? E come finisce invece a far parte di questa famiglia allargata degli Stage Dive? Be’, ma scusate, leggete il libro, no? E’ tutto scritto lì, tra una risata e l’altra.
Magari i romanzi rosa fossero tutti così, con la giusta dose di sesso, musica, momenti divertenti e stralci introspettivi! L’ho adorato, ma si era capito, vero?

“Qualunque cosa tu stia immaginando, è più grosso.”
“Non sto immaginando niente.”
“Dico sul serio. E’ praticamente un mostro. Non riesco a tenerlo sotto controllo.”
“Malcolm…”
“Potresti avere bisogno di una frusta e di una sedia per domarlo, Anne.”

 

Giudizio:


Sensualità:


Divertimento: 5

Violenza: –

 

Navillus

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