Caldo sangue di Suanna F Roberti

gennaio 5, 2018


Caldo sangue di Suanna F Roberti

 

  • Italia, 2015
  • pag. 639
  • Protagonisti: Ranieri, Violante
  • Casa editrice: Delos Digital
  • genere: Paranormal Romance, Erotico
  • Standalone

 

L’erotismo raccontato dal punto di vista di uno chef vampiro ossessionato dal desiderio di un figlio. Un piccante viaggio tra la cucina italiana, la lussuria, la morte e l’amore incondizionato e senza tempo.

 

Roma: 2008. Ranieri Dei Soldati, chef stellato del ristorante Urbe, vive un’appassionante storia d’amore con Violante, la donna che ama da sempre. La sua ossessione ad avere un figlio tutto suo lo porterà a fare scelte difficili.

Tra torbide passioni, assassinii, amori antichi e recenti, una travolgente caduta libera nella spirale di una ritrovata identità umana, in contrasto con la malvagità di un sanguinario vampiro di 514 anni che ha conosciuto Michelangelo e Caravaggio.

 

 

 

 

Recensione

 

 

Primissima lettura del 2018: Caldo Sangue di una bravissima Suanna F. Roberti.
Ho voluto inaugurare il nuovo anno con questo romanzo offerto gentilmente dall’autrice al nostro blog , per ringraziarla dapprima della fiducia che ci ha donato, e poi perché il protagonista era così diverso dai canonici vampiri che non poteva non far brillare le mie sinapsi come alberi di natale.
Ma veniamo a noi.

Ranieri Dei Soldati è un vampiro di 514 anni. Intrappolato in un bellissimo corpo da ventinovenne- sulla carta d’identità dice però di averne ventisei- si presenta all’Urbe, ristorante romano di proprietà di Violante, in cerca di lavoro come Chef. Come faccia un vampiro che non può mangiare cibo umano ad avere passione per la cucina è proprio inspiegabile, ma non per lui. Ranieri ha una spiegazione per tutto.

 

“Io venero il cibo umano. Mi regala sensazioni che voi non proverete mai. Nemmeno col gusto. Ho mille gusti nell’olfatto che si espandono nella bocca, e ciò mi appaga come se li avessi sulla lingua. Perché questi gusti non li immagino: li assaporo in ogni singola fibra del mio corpo. In passato ho provato a conoscerne fisicamente il gusto, masticandone e sputandone il boccone, ma è la consistenza che mi infastidisce; non sono abituato a sentire le consistenze in bocca, durante un pasto. Ma quando lo respiro, il cibo, ne percepisco l’eccellenza. Il cibo umano lo annuso, lo sento. E in quel caso, solo in quel caso, lo capisco. E lo vivo.”

Caso vuole che per un malore, il vero cuoco dell’Urbe debba abbandonare il ristorante e che Ranieri, presa in mano la situazione, si renda necessario per non rovinare la serata ad un ospite davvero speciale, Tom Hanks, il quale era in procinto di cenare dopo le riprese del film Angeli e Demoni.
Ora mi viene da ridere perché mentre io iniziavo il libro della Roberti, senza sapere della passione per l’attore da parte del protagonista, su Sky il mio compagno stava guardano proprio Angeli e Demoni di Dan Brown. Se non è un segno del destino questo…

Ebbene, Ranieri non è lì proprio per caso. Sono circa trent’anni che è ossessionato da Violante, sin da quando l’ha vista per la prima volta all’asilo, mano per mano con la maestra, con dei fiocchi rosa tra i capelli. Lì, in quel preciso istante, si è innamorato di lei e da quel momento in poi si trasforma nel suo angelo custode personale, non perdendola mai di vista e proteggendola da lontano, dalle cattiverie del mondo.
Il libro ha un unico punto di vista che è quello del nostro super vampiro. Ci racconta la sua storia, le abilità, i cambiamenti del suo corpo di fronte alle emozioni ma soprattutto alla fame. Ci narra il suo passato, le epoche vissute e così facendo, diventiamo parte della sua mente: lo giustifichiamo, facciamo il tifo per lui. È un mostro, ma a noi i mostri piacciono!

Nelle ben 37 digressioni – ne ho dimenticata qualcuna?- Ranieri ci dimostra di essere un tuttologo: medico, pittore, cuoco, artista, biologo, storico e chi più ne ha più ne metta. Lui sa tutto, comprende ogni cosa, prevede quello che può succedere e in un modo o nell’altro riesce sempre a portare l’acqua al suo mulino. Alla fine, dopo cinquecento anni di vita, dovrà pur aver imparato qualcosina, no?

Forse tutta questa sicurezza del personaggio, a volte può portare un po’ di noia, trattandosi di quasi 700 pagine di libro. Eppure da quando ho iniziato la lettura, mai ho pensato di bloccarla per altro o di saltare qualche descrizione perché noiosa.

Tornando a noi, Violante ha un figlio di quasi tre anni, Francesco. Ranieri ne è innamorato perso anche perché l’ha visto nascere e crescere.

Inizialmente la presenza di questo bimbo la fa spaventare, di fronte alle avances del bel fusto. Ci vorrà un bel po’ di tempo per far capire alla nostra protagonista che solo perché è mamma, non deve precludersi l’amore di un uomo. E che uomo! Basta portare un po’ di pazienza e vedrete che, con non poca fatica, il nostro principe azzurro insolito riuscirà nei suoi intenti. E grazie al cielo, coronerà il suo sogno più grande: diventare padre.

Il libro non è lungo solo perché l’autrice ha troppe cose da dire; ci sono tantissimi personaggi secondari molto importanti agli occhi di Ranieri: Saverio, aiuto cuoco con problemi economici che diventa come un fratello per lui; Odessa, inizialmente fastidiosa e poi accolta tra le sue amicizie; Antonio, cuoco e ‘protettore’ di Violante. Carpazia, madre vampira di Ranieri e personaggio a dir poco insopportabile e Niccolò, amico e amore umano di Ranieri. Lui è la forza che lo spingerà ad uscire dal baratro, una persona davvero molto importante sia ai fini della vicenda che come purezza d’animo.

Insomma, senza raccontare troppo, sappiate che Ranieri è un uomo da non perdere.
Ci sono stati però dei momenti in cui ho vacillato. L’arrivo di Cristiano e Anita mi ha causato una forte gelosia. Comprendevo la necessità, ma proprio non li tolleravo. Scusami Suanna, sono leggermente territoriale e l’idea di Ranieri a fare il monello… Niet!

Sesso sfrenato, amore, ossessione, fame animale, piacere degli occhi, della carne e del palato, matrimonio, la scoperta di Violante per quanto riguarda la natura di Ranieri… ecco qui devo dire un’altra cosa che mi ha fatta sorridere. Proprio mentre Violante e Ranieri discutevano sulla natura dei vampiri e lei lo paragonava ad Edward Cullen, su Sky davano Breaking Dawn parte II. Insomma io leggevo il libro e il moroso tv-dipendente mi faceva ridere sotto ai baffi.

Tutto è perfetto e Violante riesce persino a strappargli la promessa che ogni donna vorrebbe sentirsi dire. No, non quella, ha già un anello al dito grande come il mio bulbo oculare ed è felicemente sposata. Quella promessa, suvvia! Diventare come lui!!

 

“Lapide di marmo sul suo volto di bambina, sul corpo di Venere: maschera di morte sarà per lei il mio ultimo bacio. Sarò l’esecutore, il boia: il pazzo che ucciderà la sua onestà. La disgrazia è il mio miracolo: averla incontrata. Ho paura e tremo. Ho paura perché è bello. E triste.”

Come dicevo prima, tutto era splendido-splendente. L’acqua al mulino era arrivata forte e limpida e il picco glicemico e ormonale mi aveva annaffiata come l’onda dello Tsunami del 2004 e, mentre ero al clou della lettura, quasi sul finale e nel pieno della gloria amorosa tra i due, mi ponevo un quesito: di che portata sarà la mazzata tra i denti che riceverò a breve?
Eccola. Con grazia e dolcezza la sento arrivare. La vedo, mare forza nove. Fuggire, Si ma dove? ZaZà.

“Gli umani si rompono, i vampiri si consumano.”

Porca.Miseria.
Si beh, non sono totalmente insensibile e un po’ ci sono rimasta. Ma il finale, porca palandrana, il finale. Il resto ha perso senso. La psicopatica che c’è in me gioiva, sentiva la brama di Ranieri. La mia bipolarità letteraria mi stava mantenendo sul filo del #vaicazzoooo e del #aiutooo. Della serie ‘non c’è limite al peggio’? Ma a noi i mostri piacciono e io ho cazzo apprezzato. Cazzo è rafforzativo, eh.

Non so come mi sia sfuggita questa lettura, io che amo il fantasy, soprattutto se viene condito con un po’ di porno-horror, non potevo che andarci a nozze.
Quindi gente, chi come me ha la bava alla bocca al pensiero di Ranieri Dei Soldati e che soprattutto ha la pazienza di ascoltare tutta la sua storia fino in fondo, beh, fiondatevici sopra. Perché un libro di questa portata non è semplice da scovare, potrà essere difficile non perdersi tra le sue millemila digressioni, ma quando poi sarete giunti alla fine, capirete che ne è davvero valsa la pena.

Niccolò rabbrividisce, poi geme. – Dio, Ranieri- pronuncia sfinito. – Due lacrime. Due lacrime ti avrebbero salvato.

Complimenti Suanna, sei stata impeccabile.

Giudizio


Sensualità:


Violenza:

 

♦ Cherry ♦

2 commenti

  • Suanna F. Roberti gennaio 8, 2018a9:06 am

    Grazie Cerry, grazie di cuore per questa recensione e, soprattutto, per l’enfasi usata nel rafforzativo! Ho adorato il tono che hai usato nell’affrontare il finale che già sapevo ti avrebbe spiazzata. Era mia inenzione, infatti. Se può interessare, c’è un sito gestito interamente da Ranieri dove si possono trovare ricette, altre digressioni, un diario di viaggio, degli estratti e cosa più importante di tutte, nella sezione EXTRA, i luoghi, le citazioni alle opere d’arte e letterarie, le musiche e i luoghi del romanzo. Ecco il link:
    http://www.ranierideisoldati.it

    • Leelan gennaio 15, 2018a10:30 am

      Ringrazio ancora te per la bellissima possibilità. Quel finale me lo sogno ancora di notte!!! Mannagggiatttè 🙂
      a presto!
      Cherry

      p.s: attendo un tuo nuovo lavoroooo!

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: