Buonanotte a chi non c’è di Angela White

novembre 24, 2017
Buonanotte a chi non c'è di Angela White

Buonanotte a chi non c'è di Angela White
  • Italia, 2017
  • pag. 294
  • Protagonisti: Nicholas, Alice
  • Casa editrice: Amazon Publishing
  • genere: New Adult, Contemporary Romance

Serie Angeli Caduti (1)

Due ali d’angelo tatuate sulla schiena e un inseparabile violino. Nicholas e le sue passioni contrastanti troveranno pace tra le braccia di Alice?

Nicholas Payne è uno dei più grandi violinisti di sempre quando, all’apice del successo, qualcosa nella sua vita va storto. Le sue grandi ali d’angelo, tatuate sulla schiena, sembrano non riuscire a sostenerlo nel suo volo. A ventisei anni, Nicholas decide quindi di cambiare vita, suonando Rumpelstiltskin, il suo Stradivari, per le strade di Londra.
Ed è nella capitale inglese che Alice lo ritrova, attratta da un’incantevole melodia alla fermata della metro.
È proprio lui: il ragazzo che anni prima aveva conosciuto a New York, in occasione delle seconde nozze dei rispettivi genitori e del quale si era innamorata in maniera tanto maldestra quanto indimenticabile.
Alice, che ora è diventata una chineur, un’esperta collezionista di oggetti di valore, sa riconoscere le virtù nascoste nelle persone, soprattutto in quel giovane bellissimo e dannato per il quale il suo cuore batte ancora.

Chissà se la sua tenacia basterà a risollevare l’angelo caduto, affinché torni a volare in alto sulle note del suo Rumpelstiltskin…

Recensione

“Quanto sei bello, figlio mio. Hai la barba da fare e i capelli lunghi: sembri un guerriero, ma suoni come un poeta. Sei sicuro di non avere sangue irlandese nelle vene?”

E qui già capite di non avere scampo, se non fosse che…lo avevate capito già dalla prima scena in cui fa la sua coreografica entrata Nicholas: capelli neri troppo lunghi, violino imbracciato, jeans sdruciti che cadono lenti sui fianchi, aria superba sullo stile di Paganini. D’accordo, ha solo sedici anni a quell’epoca, ma ci sono ottime basi su cui crescerà il guerriero che ritroviamo dieci anni più tardi.
Alice è la protagonista femminile. La ragazzina timida e goffa che dieci anni prima temeva e amava Nicholas è sparita ed oggi è una donna di bellezza inconsapevole e rare intelligenza e sensibilità. Incantata ed attratta da un mendicante che suona in strada, riconosce in lui il buon vecchio Nicholas.

Che ci fa a Londra, lui, star americana della musica classica? Offrirgli un tetto e scoprire di cosa ha paura e da cosa fugga, diventano le priorità di Alice.
Come biasimarla? Non è certo un cane malandato che si possa lasciare in strada dopo avergli offerto un boccone…

Chi sono davvero Alice e Nicholas? Ieri erano due fratellastri, figli di genitori che si erano conosciuti quando loro erano già adolescenti. Oggi sono un artista in declino per ragioni oscure, e una collezionista d’arte profonda e sincera. Non sono fratelli, non sono mai stati amici, né amanti.

Cosa sono l’uno per l’altra? Una mano che offra aiuto e sostegno, un sorriso che renda più luminosi i giorni, una speranza.
Ho amato dal profondo del cuore Nicholas e la sua bizzarria da artista eccentrico, le sue paure negate e il suo strano romanticismo celato.

Ma ho adorato pure Alice, che non è affatto una sciocca, che lavora per affermarsi, che non crede nell’amore come obiettivo di vita ma che lo bramerebbe con tutta se stessa, se solo credesse che è alla sua portata.
E ho amato alla follia le citazioni musicali. Questo libro ha una playlist che per un’amante della musica classica come me è pura magia…
Applausi a pioggia su Angela White, poeta dello Stradivari.

“Il passato è la nostra memoria, e la memoria è tutto ciò che siamo.”
“No. Noi siamo il presente. Il tempo che viviamo: l’attimo che non torna.”

Giudizio:


Sensualità:


Violenza –

Navillus

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