Bottoni e Dolore di Penelope Sky

aprile 19, 2018

 

Bottoni e Dolore di Penelope Sky

 

  • Titolo Originale: Buttons and Pain
  • Usa, 2017
  • pag. 244
  • Protagonisti: Pearl, Crow
  • Casa editrice: Hartwick Publishing
  • genere: Dark Romance

 

Serie Bottoni (3)

 

Quando ho visto una via di fuga, l’ho afferrata al volo. Ora sono a New York e cerco di rimettere insieme i pezzi della mia vita. Nonostante il localizzatore nella mia caviglia, Crow non è venuto a cercarmi. Non mi ha neppure telefonato. Gli avevo confessato i miei veri sentimenti per lui, ma mi aveva rifiutata crudelmente.
Forse mi ha dimenticata.
Un giorno entro nel mio appartamento e vedo una pila di bottoni sopra il tavolo. Non li ho messi lì io, perciò c’è soltanto una spiegazione per la loro presenza.
Forse Crow non mi ha affatto dimenticata dopotutto.

 

 

 

 

Recensione

 

Quella corda invisibile che un tempo mi aveva tenuta legata a lui si era stretta attorno alla mia gola. Il mio cuore era d’acciaio e non lo avrebbe mai lasciato entrare di nuovo, ma il resto del mio corpo si inchinava a lui.

Il secondo della trilogia ci aveva lasciato in sospeso, e personalmente mi sono sentita piena di aspettativa. Purtroppo questo sentimento non sempre mi predispone bene alla lettura successiva… E infatti…

Pearl, scappata in America, è delusa da Crow e dalla sua incapacità di provare amore nei suoi confronti, ma questo se possibile me l’ha fatta apprezzare ancora di più. Questa protagonista non è la solita svenevole, lo ribadisco ancora una volta, non si piega al volere del suo signore e padrone, né è innamorata a tal punto da perdere rispetto per se stessa. Non può rimanere con Crow se lui non la ama, perciò l’addio era inevitabile. E nonostante il dolore e la perdita, sta andando avanti con la propria vita, da dura qual è.

Mi hai fatta sentire bella quando ormai mi vedevo solo come merce avariata.

E Crow? Andare oltre per lui sembra perfino più difficile, le altre donne impallidiscono, a confronto con la passione che Pearl metteva in ogni cosa che dicesse o facesse. Grazie al rivelatore che aveva fatto installare nella sua caviglia, come un perfetto stalker, ne segue ogni passo e riesce a ricostruire quasi al dettaglio gli eventi della vita di lei in America. Dove vive, a che ora esce di casa, dove passa i week end.  Finchè la gelosia e la nostalgia non hanno la meglio su di lui. E’ a questo punto che, rientrando in casa, Pearl trova i bottoni sul tavolo: Crow è tornato da lei.

Mi aveva portato ad un livello di emozioni che non avevo mai conosciuto nella mia vita da adulto. Mi aveva spogliato della mia armatura fino a lasciarmi completamente esposto. Mi aveva reso meno uomo, ma allo stesso tempo aveva tirato fuori la versione di me più forte che potesse mai esserci.

Lo so, vi state chiedendo: allora le confessa di essere innamorato e tutti vissero felici e contenti. Troppo semplice. Purtroppo è a questo punto che questa storia e questo libro diventano surreali e a dir poco bizzarri. Storie su un debito non ancora finito di pagare e bottoni mancanti al totale che si era stabilito all’inizio, salvo poi non farne più menzione… L’autrice si sarà dimenticata? Altre storie sul genere di quella pubblicità-tormentone “Ma allora mi ami-Ma quanto mi ami?”. Ma nulla di fatto: Crow non ama Pearl, e riparte. E a questo punto allora io mi sono chiesta: che ci sei andato a fare? Giuro volevo scrollarlo come il telecomando quando non funziona.

Ed ecco che arriva un colpo di scena, che tanto inaspettato non è perché una se l’immagina che nascosto nell’ombra, ad aspettare solo il momento giusto, ci sia Bones, lo scaltro, terribile, infido Bones.

Un momento! Ho detto scaltro, terribile, infido? …Insomma non posso certo raccontarvi tutto, ma giuro che l’ultima parte del libro diventa più comica che suspense. Bones sembra un cretino che gioca a fare l’hard man, Pearl pare un’eroina da cartone animato e Crow… alla fine ha veramente poca voce in capitolo.

A conti fatti, questa terza puntata potrebbe rappresentare il capitolo “Come rovinare una bella storia con un finale ridicolo”.

Peccato davvero. Do 3 stelle solo perché le vicende dei protagonisti fin qui mi avevano davvero appassionato e perché l’autrice merita un riconoscimento per la scrittura, per l’intreccio,  e per aver creato il personaggio di Pearl.

 

Giudizio

 

Sensualità

Violenza

Navillus

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