Animal di Fleur Du Mar

febbraio 5, 2018



Animal di Fleur Du Mar

  • Usa, 2016
  • pag. 346
  • Protagonisti: Sam, Madga
  • Casa editrice: Self Publishing
  • genere: Romantic Suspense

 

“Un uomo che odia le donne, una donna che odia gli uomini. Un passato da dimenticare, un passato dimenticato. Un patto firmato col sangue”.

 

Sam Done vive sui monti Appalachi come guardiano di una riserva naturale e per lo Stato della Georgia è uno stupratore e un assassino.

Magda non ricorda più chi sia e sopravvive nei boschi seguendo un branco di lupi.Il rigido inverno, però, è alle porte e non perdonerà nessuno: le strade di Magda e Sam stanno per incrociarsi…

 

 

 

Recensione

 

Il mio approccio al self publishing è sempre stato piuttosto diffidente, tipo quello di un mastino napoletano che si ritrova il territorio invaso dai nemici. Potete ben immaginare con che animo ho intrapreso la lettura di questo libro.

Ebbene, sono felice di ammettere che non solo mi sono ricreduta, ma ho ridimensionato il mio atteggiamento schizzinoso/diffidente/prevenuto, dandomi una sonora pacca sulla chiappa… sì, ma solo virtuale. Lo spanking lo lasciamo da parte, per ora.

Sto divagando? È la mia malattia da lettrice compulsiva/stalker che fatica, come in questo caso, ad abbandonare sia la storia che i personaggi.

Sam Doone è un uomo che ha trascorso parte della sua esistenza in carcere, reo di aver commesso un efferato omicidio, che alla fine, non ha neppure commesso. Ma la società fa presto ad etichettarti, i media sguazzano nello “sbattere il mostro in prima pagina”, e lui da reietto qual è, si isola sugli Appalachi, in mezzo alla natura. Trova rifugio nell’asprezza di quei monti, conducendo una vita da eremita, temprato dalle torture ricevute in carcere, che ne modificano senza ombra di dubbio il carattere e l’esistenza.

La sua solitudine viene bruscamente interrotta dalla comparsa di una giovane donna senza identità, allevata dai lupi, di cui emula il comportamento e la normale circospezione verso l’essere umano.

Tuttavia, l’incontro costringe i due ad una forzata convivenza, che spezza la quotidianità di Sam e obbliga Lupo, questo il nome della giovane donna, a vivere in cattività.

Tra di loro, dopo numerosi scontri, nasce una sorta di complicità, Sam riesce a scoprire il nome della donna, Magda, e tutto diventa ogni giorno più concreto, più intenso.

Pagina dopo pagina scopriamo la passione, il sentimento che li unisce fino a diventare un legame indissolubile, ma non aspettatevi sospiri e frasi d’amore.

Troverete sofferenza, dolore, suspence e una passione che è puro istinto animale; emergeranno le cicatrici di entrambi, dolorose e profonde, incise a fuoco nella mente di entrambi, impossibili da dimenticare e difficili da nascondere.

Sono due anime spezzate che, incontrandosi, danno vita a una follia.

Che cos’è l’amore se non l’unione di un folle sentimento alimentato da anime diverse ma affini?

“Tutti amiamo, ma non lo facciamo nello stesso modo: c’è chi ha bisogno di tenerezza, chi preferisce dei modi più rudi, chi si eccita con il linguaggio volgare e poi c’è chi ha bisogno del dolore, da infliggere o da sopportare, per sentirsi vivo.”

In queste poche righe per me è raccolta l’essenza del libro, la sua morale. Perché non esistono storie o persone sbagliate, esistono i sentimenti, che per noi possono risultare moralmente incomprensibili, perché fino a quando non saremo capaci di metterci nei panni degli altri non potremmo mai capirlo.

“Non sono i muscoli o le armi a renderti forte, è la capacità di perdonare e andare avanti che fa di te un uomo degno di questo nome.”

Parole disarmanti, che spesso mi hanno spinta a ragionare proprio sulla capacità di perdonare, di andare oltre un torto subito.

Questa è una storia di ingiustizie e dolori, ma è anche un inno alla forza, da trovare dentro se stessi; non importa di quali colpe ci accusiamo, o veniamo accusati, nel nostro profondo sappiamo solo di essere umani, quindi fragili.

Con questo, e lo ribadisco di nuovo, non voglio giustificare crimini e violenze di ogni genere, così come non lo fa l’autrice, che però pone l’accento sull’importanza di riabilitarsi agli occhi della persona amata.

Troverete milioni di significati fra le righe e vi invito a trovarli e a condividerli con me. Sarò buona, mi vestirò da angioletto con la coda.

E… Fleur? Non ho finito con te, mia fanciulla!

 

Giudizio

Sensualità:

Violenza:

  • CHarlot ●

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