525 La guerra di Sean e Agnes di Naike Ror

novembre 17, 2017

525. La guerra di Sean e Agnes di Naike Ror

  1. La guerra di Sean e Agnes di Naike Ror

 

  • Italia, 2017
  • pag. 462
  • Protagonisti: Sean e Agnes 
  • Casa editrice: Self
  • genere: Contemporary Romance
  • Standalone

 

«Andiamo a cena una di queste sere?» propose Sean.
«No» replicò brutale Agnes.
«Al cinema?»
«No!»
«In una spa dove ci possono coprire di fango termale?»
«Se vuoi essere coperto di fango ci penso io e non c’è bisogno di andare in una spa.»
«Dimmi dove, a che ora e mi faccio trovare nudo.» Agnes camminò fino alla finestra e Sean allungò il passo chiudendole la strada. «Lasciati andare per qualche istante! Ho provato a cercarti in altre donne, ma che senso ha? Andiamo a cena una di queste sere, solo noi due, se vuoi mi ammanetti così sarai certa che non ti toccherò.»
«Apprezzo i tentativi, ma la risposta è sempre no.»
Agnes si allontanò da lui poggiando la schiena al bancone. Sean si avvicinò ancora di più.
«Non mi arrenderò» le disse.
«Cerco un uomo onesto, responsabile e tu non lo sei!»
«Ti ho parlato delle mie palle blu, più onesto di così! E sulla responsabilità non puoi accusarmi del contrario perché non vuoi mettermi alla prova.»
«Non posso rischiare di farlo» replicò seria cercando proprio in Sean un appiglio. Lui capì che quella era l’occasione giusta per farla capitolare del tutto.
«Andiamoci piano, Agnes, ti chiedo solo una cena. Decidi tu dove e come.»
Lei scosse la testa e lui ripercorse i passi del loro primo bacio. Le afferrò il viso e mise semplicemente le labbra su quelle di Agnes. Lei provò ad allontanarlo ma il tentativo risultò ridicolo. Se la loro guerra era sbocciata attraverso lo scontro di cervelli seguito solo dopo dal contatto fisico, Sean sperava di percorrere con quel gesto la strada inversa; voleva di nuovo la Agnes combattiva, la Agnes guerriera che deponeva le armi solo quando raggiungeva le sicure braccia di un uomo capace di proteggerla. Sean voleva rassicurarla su quella sua promessa e la strinse forte a sé incastrandola tra il bancone e il suo corpo. «Agnes» sussurrò sulle sue labbra. «Una serata, io e te» ripeté.
«Tu mi farai soffrire, Sean.»
«Non lo farò ed esiste sempre la possibilità che sarai tu a fare del male a me.»
«Allora vedi che ho ragione a tenerti lontano?» Sean la baciò di nuovo, con più dolcezza.
«Smettila e fidati almeno un po’, conosciamoci prima, altrimenti come faremo a soffrire per davvero?»

 

 

 

 

 

Recensione

 

Piccolino, vederti sorridere mi rende gioioso nemmeno avessi trovato due ninfomani nude nel letto.

In ognuno dei tre libri, Usheen, 366 e questo, 525, le battute divertenti sono affidate a Sean. E’ il giullare del gruppo. Quello più scattante e più leggero, che prende per il culo tutti gli altri, eternamente sorridente e ludico, incapace di prendere la vita sul serio e nato per divertirsi. Tanto che sei portata a leggere anche solo per vedere quando calerà la maschera, perché quella non può essere altro che una maschera, no?
Si sentiva come carta moschicida a un raduno di insetti gioiosi.
Opposta a lui c’è la protagonista femminile, Agnes, capelli tinti di vari colori pastello, il corpo di una ragazzina e il carattere di una vecchietta arcigna. Le sue risposte al vetriolo ai continui attacchi verbali di Sean, il suo cinismo spesso esageratamente cattivo e disincantato, la fanno apparire come una piccola despota, decisamente antipatica. Mi sono chiesta in molti punti del romanzo come potesse sopportarla Sean, senza prenderla a calcioni ad ogni incontro/scontro. In compenso i dialoghi, uno dei punti di forza della Ror, frizzano sempre.

-Ciao Puffolandese. Piove?
-No, ti pensavo e mi sono ritrovata cosi.
-Una donna che si bagna per me è in genere una donna felice.
-La frase perfetta da scrivere sui pannoloni per incontinenti.

I loro sono ovviamente preliminari, perché sono attratti l’uno dall’altra come solo i poli opposti sanno fare, complici un’intesa fisica magnetica e una bimba adorabile, la figlia di Agnes.

-Duro più di venti minuti.
-Non per privarti della tua mascolinità, ma a volte duri meno di cinque minuti.
-Lo faccio per te. Così puoi averne due.
-Come al supermercato?
-Meglio del supermercato e non ti intaso la posta coi depliant.

Tuttavia i comportamenti dei due, quando non battibeccano e non scopano, sono sempre piuttosto infantili: ripicche, dispetti, una vera guerra, come recita il titolo. Ma da due che si amano ci si aspetta qualcosa di più, almeno nell’evolversi del rapporto. Questi due sembra che non conoscano il rispetto l’uno dell’altro, come troppo spesso accade anche nella vita. Quindi come romanzo realista ci sta moltissimo, e non posso biasimare l’autrice per questo motivo.
Se non temete il mal di stomaco, leggete la guerra di Agnes e Sean. E’ vita quotidiana, purtroppo.

 

Giudizio:

 

Sensualità:

Violenza: –

 

Navillus

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